Pasquetta all’Expo per Pisapia. Dopo la visita l’ammissione: “Non tutto sarà pronto. Ma apriremo”

Pasquetta all’Expo per Pisapia. Dopo la visita l’ammissione: “Non tutto sarà pronto. Ma apriremo”

“Ritardi? Forse non tutto sarà pronto, ma il primo maggio Expo sarà fruibile”. Pasquetta a Rho Pero per il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, che al termine del tour nel cantiere ha risposto ai cronisti che gli hanno chiesto della questione dei ritardi nell’esecuzione dei lavori. E sul Padiglione Italia? “Con la cautela dovuta, posso affermare che si vedono i passi in avanti e abbiamo la certezza che sarà possibile visitare il padiglione, almeno nelle sue parti espositive”. Pisapia, dunque, conferma, anche se resta fiducioso che tutta vada per il meglio, i ritardi nei lavori. Secondo alcune indiscrezioni, non sarebbe solo il Padiglione Italiano ad essere in ritardo nell’esecuzione dei lavori. Ma è stato comunque studiato anche questo. Addirittura è stato varato il Bando del ‘camuffamento’, ovvero la costruzione di megapannelli volti a nascondere quello che al primo di maggio non sarà realizzato. “L’appalto – come ricorda il quotidiano La Stampa -per il ‘camouflage’ è stato chiuso il 26 marzo. Prevede uno stanziamento di 2 milioni 685 mila e 200 euro per la messa in opera degli Exthernal exhibition elements”. Da Expo minimizzano: “Vogliamo nascondere solo alcune parti tecniche e alcune strutture nell’area perimetrale del sito ma che non ne fanno parte…”. Ma la pagina 2 della gara d’appalto per il camouflage è un po’ più ambigua: “Sono oggetto del presente appalto gli allestimenti da realizzare attorno ai monoblocchi ‘street food’ con funzione di schermatura visiva”. Dunque qualche cosa che non deve essere visto c’è e questo non può essere negato e Pisapia, nella sua visita non ha potuto che vedere e confermare i ritardi. Per altro anche il Governatore della Lombardia, che ad Expo si è recato prima di Pisapia, ovvero nella settimana che precedeva la Pasqua, sinteticamente aveva ammesso ai giornalisti: “Sono moderatamente preoccupato dei ritardi. Ma non chiedete a me, non sono mica io che tiro su i padiglioni”. Ora bisognerà vedere cosa ne pensa il Premier Renzi, che sul punto ha sempre mostrato il suo inossidabile ottimismo.

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