Ottavo giorno di protesta alla Whilpool di Carinaro ma la protesta si estende anche ad altri stabilimenti

Ottavo giorno di protesta alla Whilpool di Carinaro ma la protesta si estende anche ad altri stabilimenti

Ottavo giorno di protesta per i lavoratori della Whirlpool di Carinaro contro la decisione da parte dell’azienda di chiudere il sito casertano che conta 830 dipendenti. Gli operai si sono radunati nei pressi del Palaiglò di Carinaro e poi sono partiti in corteo per raggiungere la stazione ferroviaria di Aversa. Con loro anche Gianni Venturi della Fiom nazionale. In queste ore la mobilitazione dei lavoratori si è intensificata, nella giornata di giovedì un corteo spontaneo di 400 lavoratori si è mosso dai cancelli dello stabilimento campano e si è diretto verso la base Nato di Gricignano di Aversa. “Il governo sia in campo non solo a parole e l’azienda cambi il piano o lo scontro sarà durissimo”, ha dichiarato il leader Fim, Marco Bentivogli, che ha aperto il corteo. Protesta davanti alla base Nato Dopo un tragitto di circa cinque chilometri i dipendenti sono giunti davanti alla base di Gricignano. Ad aspettarli uno schieramento di poliziotti in tenuta anti-sommossa. “Siamo qui perché questo è territorio americano pur essendo il nostro territorio” ha urlato dal megafono Antonietta Cerullo, una dei leader della protesta. “Devono darci il lavoro altrimenti restiamo senza dignità”. I lavoratori dello stabilimento hanno poi bloccato, sempre in segno di protesta, un’importante strada statale scorre a fianco alla base Us Navy: l’asse mediano Nola-Villa Literno, che collega l’hinterland del Casertano con le autostrade. I manifestanti sono infine tornati nell’area industriale di Carinaro-Teverola concludendo la marcia nuovamente davanti ai cancelli dello stabilimento. Durante il corteo non si sono registrati particolari momenti di tensione.  Intanto il prossimo 27 aprile sciopero anche nelle Marche. I lavoratori del Gruppo, infatti, restano sul piede di guerra anche in altre parti d’Italia e non solo nel sito campano. Due ore di sciopero dalle 10.30 alle 12.30, con presidi davanti alle fabbriche, sono stati indetti per il 27 aprile negli stabilimenti Indesit di Albacina e Melano, nella sede centrale e uffici di Fabriano e Ca’ Maiano, in concomitanza con l’incontro fra Whirlpool e Coordinamento sindacale al ministero dello Sviluppo economico.  Lo sciopero rientra nel pacchetto di 12 ore proclamato a livello nazionale contro l’annunciata chiusura degli stabilimenti di Carinaro (Caserta), Albacina e None. Proprio a None, nel torinese, i lavoratori hanno scioperato per tre ore contro il colosso Usa proprietario dell’azienda fondata dalla famiglia Merloni.

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