Lutto nel giornalismo e nella cultura. E’ morto Mario Pirani

Lutto nel giornalismo e nella cultura. E’ morto Mario Pirani

È morto a Roma, all’età di 89 anni, il giornalista e scrittore Mario Pirani. Aveva partecipato alla fondazione del quotidiano la Repubblica, di cui era divenuto vicedirettore con Gianni Rocca, Giampaolo Pansa e, ovviamente, Eugenio Scalfari. Iscritto all’Ordine dei giornalisti del Lazio dal 19 gennaio 1958. Ma non si può far meglio, per descrivere il personaggio, che riportare integralmente, una parte della sua biografia fatta dall’edizione online di Repubblica: Quante vite in una vita! Lui nel fare il bilancio scriveva: “Poteva andare peggio”, a dire invece che era andata molto bene, che era stata una vita ricca perché molto varia e molto viva. Bambino borghese che fa le vacanze al Lido di Venezia, adolescente ebreo sotto le leggi razziali fugge i rastrellamenti nazisti, è funzionario comunista e giornalista dell’Unità, poi comunista dubbioso e dimissionario. Quasi “spia” per l’Eni di Enrico Mattei in Africa, giornalista al Giorno, al Globo, tra i fondatori di Repubblica poi direttore dell’Europeo per una breve stagione poi di nuovo a Repubblica, fino a ieri, fino a oggi. Queste vite Mario Pirani se le portava dentro tutte, lo sentivi che era uno ricco dentro, pieno di storia e di storie. La sua, nelle tragedie che ha dovuto attraversare, è stata tuttavia una generazione fortunata. E’ una classe dirigente che è cresciuta insieme, che si è incrociata mille volte nelle tante vite che ciascuno ha vissuto. Così Mario Pirani con Giorgio Napolitano (nella foto insieme all’ex Capo dello Stato) già da quando avevano vent’anni, con Enrico Berlinguer, con Giorgio Amendola, con Carlo Lizzani, Renato Guttuso, Giorgio Ruffolo e cento e cento altri. Era un mondo più piccolo allora e a guardarlo da oggi sembra una selva di piccoli e non tanto piccoli giganti che si sono scambiati molto e arricchiti e formati reciprocamente, in tempi in cui la passione politica e civile univa e divideva anche drammaticamente, ma faceva molto discutere e a fondo, dopo aver studiato. Roma Capitale ha deciso di rendere omaggio alla sua figura e domenica 19 aprile, dalle 9 alle 19, nella sala della Protomoteca del Campidoglio sarà allestita la camera ardente. Il feretro sarà accolto in Campidoglio dal sindaco di Roma Ignazio Marino. Ed è stato lo stesso primo cittadino della Capitale a rendere omaggio, tra i primi, al celebre giornalista: “Con la scomparsa di Mario Pirani l’Italia perde un uomo di grande saggezza ed equilibrio. Una voce che non ha mai avuto il timore di esprimere le proprie opinioni con convinzione, anche quando erano scomode e non in linea con l’opinione pubblica predominante. A sua moglie e alla sua famiglia esprimo oggi il mio più sincero cordoglio. A Mario, che conoscevo da tanti anni, mi legava una amicizia solida e un grande rispetto. Ho avuto la fortuna di frequentarlo spesso e di confrontarmi con lui quando, nel mio lavoro parlamentare, mi sono occupato del Servizio sanitario nazionale. Con lui, illustre cittadino romano, ho girato tanti luoghi della nostra città, per cui ha avuto sempre grande attenzione e infinito amore”. Parole commosse anche dal Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Con la scomparsa di Mario Pirani perdiamo una figura importante e preziosa della cultura e del giornalismo del nostro Paese. Uno straordinario professionista, libero, equilibrato e coerente, sempre attento ai lettori. Mi unisco, a nome della Regione Lazio, al profondo dolore dei suoi familiari e di tutte le persone che ne hanno conosciuto, stimato e apprezzato, l’altissimo valore umano e professionale”.

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