Baltimora: rivolta per la morte di un afroamericano. Coprifuoco, scuole ed università chiuse. Gang criminali scatenate

Baltimora: rivolta per la morte di un afroamericano. Coprifuoco, scuole ed università chiuse. Gang criminali scatenate

Decine di agenti di polizia feriti, oltre trenta persone arrestate, mezzi delle forze dell’ordine assaltati e dati alle fiamme. È questo il primo bilancio, del tutto provvisorio, di quella che può essere considerata la rivolta di Baltimora, dopo la morte seguita ad un arresto di un afroamericano. In migliaia sono scesi in strada e si sono scontrati ripetutamente con le forze di polizia. Oltre alla rabbia per la morte dell’uomo, sulla quale sono state aperte numerose inchieste e 5 agenti sono stati sospesi dal servizio, il sindaco di Baltimora, teme che una parte della rivolta sia guidata da gang criminali locali, non a caso, oltre alle devastazioni di auto e mezzi della Polizia, sono stati compiuti anche assalti e rapine a centri commerciali e negozi. Il Governatore dello Stato del Maryland ha proclamato lo stato d’emergenza in città e mobilitato anche la Guardia nazionale. Su quanto sta accadendo Barak Obama viene tenuto costantemente informato dal ministro della Giustizia Loretta Lynch, la prima donna di colore ad essere nominata in quell’ufficio. Gli scontri più violenti si sono scatenati immediatamente dopo la fine dei funerali della vittima ai quali avevano partecipato centinaia di persone. Vista la gravità della situazione, le Autorità dello Stato del Maryland, hanno anche proclamato il coprifuoco per una settimana. Verso Baltimora sono diretti migliaia di Agenti di Polizia da altri Stati americani, mentre sarebbero pronti ad intervenire 100mila unità della Guardia Nazionale.

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