La UE partorisce un topolino. Poche risorse, poche navi, scarsa accoglienza nel Mediterraneo. Durissima Emma Bonino

La UE partorisce un topolino. Poche risorse, poche navi, scarsa accoglienza nel Mediterraneo. Durissima Emma Bonino

I ministri degli Esteri e degli Interni dei paesi dell’Unione europea si sono riuniti giovedì per un vertice straordinario sul Mediterraneo. Il finanziamento dell’operazione Triton, incaricata della sorveglianza del Mediterraneo, passerà a 9 milioni di euro al mese, ovvero una triplicazione del precedente finanziamento. Lo scopo è quello di prevenire nuove tragedie dell’immigrazione nelle acque del Mediterraneo.

“Vogliamo agire presto, questo significa triplicare le risorse finanziarie”, ha dichiarato Angela Merkel dopo il vertice dei capi di stato e di governo, convocato su sollecitazione di Matteo Renzi, dopo la catastrofe del naufragio di un barcone con 900 migranti a bordo, quasi tutti annegati domenica scorsa. Il 18 ottobre del 2013 l’Italia aveva lanciato l’operazione Mare Nostrum per cercare di portare in salvo i migranti che affluivano sui barconi dei trafficanti di esseri umani. Un anno dopo, l’Europa aveva preso la guida e aveva creato l’operazione Triton, coordinata da Frontex, agenzia europea per la sicurezza alle frontiere. Con un budget molto inferiore a quello di Mare Nostrum, i risultati di questa catastrofica decisione si sono visti, sia nel 2014 che nei primi mesi del 2015, con una vera e propria escalation nel numero di migranti morti in mare. Per questa ragione l’operazione Triton è stata al centro di critiche e di polemiche, è stata giudicata inefficace e talvolta inutile. Nel corso di un solo anno, Mare Nostrum aveva portato in salvo circa 150.000 persone, cifra rilevata da un’agenzia indipendente dell’ONU per i rifugiati, l’UNHCR. Dal lancio di Triton, nello scorso novembre, invece, sono state messe in salvo 11.400 persone migranti secondo Frontex. La comparazione è evidentemente delicata poiché le missioni delle due operazioni sono diverse. Se Mare Nostrum aveva per fine il salvataggio dei migranti, Triton è un’operazione di sorveglianza. La Commissione europea ha annunciato il prolungamento di quest’ultima operazione fino alla fine del 2015, e la concessione di 13,7 milioni di euro all’Italia per gestire il flusso dei migranti.

Nel corso del vertice, 15 stati  membri hanno offerto nuove navi da guerra ed esperti per rafforzare l’operazione Triton. David Cameron, premier britannico, ha detto chiaramente ai suoi partner europei che avrebbe messo a disposizione la nave da guerra HMS Bulwark, ma che non avrebbe accettato di ospitare alcun richiedente asilo. La Germania ha offerto 11 navi e la disponibilità ad ospitare un migliaio di asilanti. La Francia, a sua volta, con Francois Hollande ha invece proposto alla UE una risoluzione da presentare al Consiglio di Sicurezza dell’ONU per la distruzione dei barconi dei trafficanti. Hollande ha detto: “è stata presa la decisione di presentare tutte le opzioni possibili affinché i barconi dei trafficanti possano essere requisiti e distrutti. Ma non si può fare se non nel quadro di una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu e la Francia assumerà una iniziativa con altri membri, incluso il Regno Unito”.  La Francia metterà a disposizione una nave per la sorveglianza e un rimorchiatore nell’ambito dell’operazione Triton, e alcuni aerei. Infine, la Francia ospiterà tra i 500 e i 700 profughi siriani, ha concluso Hollande. Dal canto suo, nel solito tweet, il presidente della Commissione europea Juncker si è detto “felice che i leader UE abbiano accettato la proposta di triplicare il budget per Triton”, ma insoddisfatto perché non è stata accettata “la proposta di una direttiva sull’immigrazione”.

Durissimo il commento di Emma Bonino alla BBC: “è un’occasione sprecata, con tanto di fanfare, ma senza risultati concreti”.

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