Il Silp Cgil e l’Expo. Come per i cantieri anche per la Sicurezza tutto all’ultimo minuto

Il Silp Cgil e l’Expo. Come per i cantieri anche per la Sicurezza tutto all’ultimo minuto

“L’apertura dell’Expo 2015 è imminente e dopo il flop dei cantieri ancora aperti anche la Polizia di Stato ha scelto di non essere da meno dimostrando l’assoluta incapacità di pianificare un evento internazionale fissato da anni. Sono mesi che si parla di rinforzi per l’evento milanese e solo il 21 aprile il Dipartimento di Ps ha emanato la circolare contenente la pianificazione delle aggregazioni per l’Expo 2015”. Così, in una nota, a segreteria del Silp Cgil di Roma e del Lazio. “La circolare – continua la nota – è arrivata negli uffici interessati il 22 e il 23 con la decorrenza delle aggregazioni per il successivo 27 aprile. Praticamente è stato gestito un evento programmato con il solito approccio emergenziale creando disagi al personale comandato in aggregazione al quale sono stati concessi 4/5 giorni per organizzare la partenza, con ripercussioni negative sulle dinamiche familiari e con l’impossibilità anche di completare gli adempimenti burocratici come l’anticipo per coprire le spese di viaggio, il ritiro delle divise e così via. Anche gli uffici periferici destinatari delle aliquote da aggregare si sono trovati in difficoltà perché in poche ore hanno dovuto fornire i nominativi da comunicare al Ministero. Tutto ciò ha causato fibrillazioni all’interno dei posti di lavoro con la caccia ai volontari vista l’assenza di criteri oggettivi per individuare il personale da aggregare. La circolare non conteneva alcuna informazione aggiuntiva sulle modalità dei servizi, sui principali aspetti organizzativi e sulle strutture ricettive alimentando dubbi e incertezze su ogni aspetto di questo importante evento. Perché non è stato predisposto un semplice opuscolo con tutte le informazioni utili al personale di polizia che doveva essere aggregato? Anche i criteri utilizzati per i prelievi pianificati alimentano forti perplessità: a uffici con organici inferiori ai 50 dipendenti, ad esempio, sono state chieste le stesse aliquote di personale di quelli con centinaia di operatori. Stigmatizziamo l’operato del dipartimento che ha creato grave disagio al personale e problemi al sistema di sicurezza dell’Expo. Abbiamo sollecitato un urgente intervento della segreteria nazionale per rappresentare agli uffici competenti la disorganizzazione emersa in sede di pianificazione e consentire di sanare le disfunzioni organizzative che non possono ripetersi in occasione dell’avvicendamento del personale che dovrà essere puntualmente garantito secondo i previsti criteri di rotazione”.

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