I fantasmi del G8 di Genova su Finmeccanica. Chieste le dimissioni del Presidente De Gennaro, ma Renzi…

I fantasmi del G8 di Genova su Finmeccanica. Chieste le dimissioni del Presidente De Gennaro, ma Renzi…

Effetto a catena dopo la sentenza della corte Europea per i Diritti dell’Uomo, per alcuni dei responsabili, diretti ed indiretti e che ebbero ruoli diversi, ma apicali, nel corso del G8 di Genova e soprattutto di quanto accadde alla Scuola Diaz e nella Caserma di Bolzaneto a Genova. Il primo ad essere chiamato in causa è stato nella mattinata di mercoledì, l’ex Capo della Polizia all’epoca dei fatti, Gianni De Gennaro. Una vera e propria bordata contro di lui arriva dal presidente del Pd, Matteo Orfini, che lo attacca frontalmente e ne chiede le dimissioni dall’alto incarico che attualmente ricopre: presidente di Finmeccanica. Orfini è assolutamente determinato nella sua richiesta, peccato che più che allo stesso De Gennaro, la richiesta dovrebbe essere fatta al Presidente del Consiglio Renzi, che su De Gennaro potrebbe certamente dire la sua, come potrebbe farlo il ministro dell’Economia, visto che è prerogativa del Governo e del Dicastero guidato da Padoan, indicare proprio il candidato presidente di Finmeccanica. Come detto, Orfini è stato durissimo con De Gennaro e va riconosciuto che lo fece anche al momento della sua nomina: “Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica”. Posizione analoga a quella del Movimento 5Stelle che chiede, come Orfini, la testa di De Gennaro. “Basta ipocrisia – chiede Vittorio Ferraresi – De Gennaro si deve dimettere. È stato nominato da un governo di centrosinistra ed è inaccettabile e vergognoso che ancora oggi parli chi ha lasciato i responsabili al suo posto. Si prendano le proprie responsabilità gli esponenti di destra e sinistra che hanno acconsentito a tutto ciò”. Come nel passato, non cambia neppure la posizione di Sel, che al momento dell’investitura del Prefetto, non fece mistero della sua netta contrarietà: “Siamo – dice il coordinatore nazionale Nicola Fratoianni – talmente convinti che sia una vergogna che Gianni De Gennaro sia stato nominato da Renzi al vertice di Finmeccanica, da permetterci di chiedere a Matteo Orfini, presidente del Pd, di fare qualcosa di più che un semplice tweet: chieda al Presidente del Consiglio (che è anche segretario del Pd) di risolvere il problema sollevato, faccia in modo che il partito da lui presieduto e il suo governo chiudano una vicenda che non ha giustificazioni. Altrimenti sono solo parole in libertà”. Ed in serata è arrivata, timida, e non nel merito delle questioni poste, la presa di posizione di Renzi. Per il premier, l’unica risposta alla sentenza della Corte Europea è portare in Aula la legge sulla tortura. Nulla, però, sulla posizione di De Gennaro, che, a meno di una sua scelta personale, resta al suo posto.

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