Funerali, di Stato e non, per le vittime dell’assalto al Tribunale di Milano

Funerali, di Stato e non, per le vittime dell’assalto al Tribunale di Milano

Milano ha reso onore alle vittime dell’assalto al Tribunale, con l’uccisione di tre persone ed il ferimento di altri tre cittadini. Nel Duomo erano presenti tutte le più altre cariche dello Stato. Commozione e lacrime, non solo per i parenti, ma anche per i tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio alle due vittime. La toga ‘addosso’ fino all’ultimo, piegata con cura sulle bare di quelle che il cardinale Angelo Scola ha raccontato come “testimoni giusti, perché quotidiani e discreti servitori del bene comune”. Il Paese e la Milano istituzionale si sono stretti intorno alle famiglie del giudice Fernando Ciampi e dell’avvocato Lorenzo Claris Appiani, uccisi lo scorso giovedì dalla follia omicida di Claudio Giardiello: le più alte cariche dello Stato, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ai presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini e Pietro Grasso, il ministro della giustizia Andrea Orlando, rappresentanti della Corte Costituzionale, del Parlamento, delle Istituzioni locali – dal sindaco di Milano, Giuliano Pisapia al presidente della Regione Roberto Maroni, fino a tanti assessori e consiglieri, accanto al prefetto Francesco Paolo Tronca e i vertici del tribunale di Milano, hanno dato sostanza ai funerali di Stato riempiendo di solennità civica una funzione presenziata da tanti tutori della legge, tra magistrati e avvocati. I funerali di Stato non hanno riguardato Giorgio Erba, la terza vittima di Giardiello, i cui familiari hanno preferito salutare con una cerimonia privata al Duomo di Monza e che aveva visto partecipare il presidente del Senato, Pietro Grasso, “come cittadino per stare vicino alla famiglia”.

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