“Firma tecnica” del sindacato dei bancari sulla bozza di rinnovo del contratto nazionale. La decisione spetta alle assemblee

“Firma tecnica” del sindacato dei bancari sulla bozza di rinnovo del contratto nazionale. La decisione spetta alle assemblee

Con un secco comunicato, che qui riportiamo, il sindacato dei bancari rende noto che è stata siglata un bozza di accordo per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro, all’alba del primo aprile.

“Alle 5 della mattina del primo aprile si è concluso il confronto tenutosi nei giorni del 30 e 31 marzo con la definizione di una ipotesi di rinnovo del Contratto Nazionale dei lavoratori bancari, ipotesi che sarà portata alla approvazione del nostro Direttivo Nazionale ed a quella dei lavoratori nelle assemblee che si terranno capillarmente su tutto il territorio nazionale”, scrive la Fisac Cgil in una nota pubblicata sul suo portale internet.
L’ipotesi di contratto, che avrà durata fino al 31 dicembre 2018, prevede un aumento di 85 euro che garantisce il recupero dell’inflazione. La sigla interessa oltre 300mila lavoratori del settore.

La Fisac Cgil sottolinea comunque che “l’ipotesi di rinnovo non è stata ancora sottoscritta se non con una ‘firma tecnica di inizializzazione’ (utile a certificare le intese raggiunte) proprio per rispettare i dovuti passaggi negli organismi dirigenti e, soprattutto, nelle assemblee dei lavoratori cui l’ipotesi sarà sottoposta prima di un’eventuale firma”.

“Dopo un anno e mezzo, è stata siglata un’ipotesi di accordo che di fatto lascia invariato il quadro normativo preesistente e ribadendo la centralità della contrattazione nazionale”. Così Maurizio Arena – segretario generale DirCredito, sindacato che rappresenta le altre professionalità del settore – commenta la conclusione della trattativa per il rinnovo del CCNL.

“Il risultato – continua Arena – figlio di una congiuntura economica ancora di forte criticità, mantiene il potere d’acquisto delle retribuzioni, respinge il tentativo di Abi di ridurre drasticamente i livelli inquadramentali, lasciando invariato il perimetro dell’area contrattuale”.

“Il documento – conclude Arena – sarà sottoscritto solo dopo la presentazione e l’approvazione delle assemblee dei lavoratori”.

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