Corteo dei no-Expo a Milano, i black bloc infiltrati tra gli studenti. Violenze gratuite e minacce ai giornalisti

Corteo dei no-Expo a Milano, i black bloc infiltrati tra gli studenti. Violenze gratuite e minacce ai giornalisti

Erano alcune centinaia i manifestanti che giovedì, alla vigilia dell’inaugurazione di Expo 2015, hanno preso parte al corteo studentesco partito da Largo Cairoli a Milano. Alcuni manifestanti, il ‘gruppo azione’, sotto un telo in mezzo alla folla si sono camuffati con cappucci e occhiali neri e hanno tracciato sulla strada davanti all’Expo Gate la scritta ‘#1m no expo’. Sono stati accesi alcuni fumogeni e la statua al centro di largo Cairoli è stata coperta con una bandiera. “Contro expo e austerità autogestione nelle strade” e “Io non lavoro gratis per expo” erano alcuni degli striscioni dei manifestanti che appartengono a gruppi studenteschi e a centri sociali.  Purtroppo, all’interno del corteo anche un folto gruppo di antagonisti completamente vestiti di nero e con il volto coperto dai cappucci delle felpe, dai caschi o con bandana e cappellini, per evitare di essere identificati grazie alle riprese dalle telecamere presenti lungo il percorso del corteo. La parte meno pacifica dei manifestanti aveva modificato alcune decine di estintori, che invece di produrre schiuma, ‘sparavano’ vernice. Molti operatori di televisioni, giornali ed agenzie di stampa, sono stati bloccati, colpiti da lancio di vernice e mantenuti a distanza. Lungo il corteo, utilizzando gli estintori come ‘bombolette’ spray, sono state imbrattate le vetrine delle filiali di numerosi istituti di credito e la sede dell’Enel di via Broletto e non sono state neppure risparmiati i negozi, che certo non erano di proprietà di multinazionali. Purtroppo, oltre che alle scritte su muri e vetrine, ieri si sono consumate anche vere e proprie violenze. Una ventina di black bloc incappucciati ha letteralmente preso d’assalto la sede dell’agenzia di lavoro interinale Manpower. Un gruppo consistente di manifestanti ha lasciato il corteo di pacifici studenti ed ha attaccato l’Agenzia. Vetri in frantumi, solite scritte, e poi, all’arrivo della Polizia, la fuga ed il ripiegamento nel corteo. Nel corso di questa azione, non sono mancate le minacce ed anche qualche schiaffo all’indirizzo dei cronisti presenti. Sempre nella giornata di giovedì è stato convalidato il provvedimento di espulsione urgente con accompagnamento alla frontiera dei tre tedeschi perquisiti per due volte alla Digos nell’ambito dei controlli in vista della manifestazione No Expo.

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