Ciclismo. Parigi- Roubaix. Vince il tedesco Degenkolb, volata capolavoro e bissa la Milano-Sanremo

Ciclismo. Parigi- Roubaix. Vince il tedesco Degenkolb, volata capolavoro e bissa la Milano-Sanremo

Vince un tedesco, John Degenkolb. Non è una sorpresa, anche se il suo nome non era tra i favoriti di una delle corse più belle del mondo, la Parigi-Roubaix. Aveva vinto in apertura di stagione la Milano-Sanremo ed ora ha realizzato una doppietta che segna la stoffa del campione, del fuoriclasse. L’ultimo a riuscirci 29 anni fa era stato l’irlandese Sean Kelly. Non solo. Si tratta del secondo successo di un tedesco nella storia di questa corsa chiamata “l’inferno del Nord” per le sue difficoltà, pavée e strade sterrate. La  precedente vittoria tedesca risale alla notte dei tempi, 1896, la prima edizione di questa corsa, con il successo di Josef Fisher.

Fino  a pochi  chilometri dal traguardo la conclusione non era scontata. Fughe, contro fughe, inseguimenti a velocità folle, passaggi a livello che si chiudono, sbarre che danno in testa a qualche campione che poteva aspirare alla vittoria. Ci prova anche un italiano,Marco Marcato, sembrava entrato nella fuga buona, ma poi non ce l’ha fatta. Ancora una volta i nostri ciclisti in una grande classica stanno a guardare. Questa volta in compagnia dei numerosi favoriti che hanno perso il treno fra i quali Bradley Wiggins. Il baronetto, che sul tratto difficilissimo di Mons en Pevele  prova ad andarsene ma non trova compagni che lo aiutino. Gli unici a dargli una mano sono due passisti, Stannard e Luke Rowe. Un po’ poco e Wiggins deve fare tutto da solo, l’impresa non gli riesce. Già in apertura della gara la fuga di nove uomini: Rast, Brlythe, Gougeart, Saramotins, Matzka, Perichon, Declercq, Backaert.  Nessuno se li fila, poi è Wiggins a rompere gli indugi, si porta dietro   un gruppetto con Debusschere, Stybar e Vandenbergh. Niente da fare, come quando parte da solo Roelandts che viene tenuto sotto tiro da Marco Marcato, il più brillante tra gli italiani. Poi la Etixx, la squadra favorita per la vittoria, manda in avanscoperta Lampaert con l’eterno piazzato Van Avermaet. E qui Degenkolb compie il suo capolavoro, si fa pilotare da De Backer e rientra. Poco dopo tocca a Stybar. La Etixx fa un altro errore tattico: Lampaert tira portandosi dietro  Degenkolb, che non perde un colpo  controlla  il rientro di Boom, Keukeleire ed Elmiger. Ormai siamo arrivati al Velodrome di Roubaix, il più bello del mondo, si dice. Lampaert tira la volata a Stybar, ma  contro Degenkolb non c’è niente da fare. Dietro di lui il ceco Stybar e il belga Van Avermaet. L’eterno piazzato, appunto, che conferma la regola.

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