Berlusconi si inventa i ‘tutor’ giovanili come stampelle del vecchio corso

Berlusconi si inventa i ‘tutor’ giovanili come stampelle del vecchio corso

Forza Italia, o meglio Berlusconi, non torna moderata, ma resta assolutamente aggressiva nei confronti del Presidente del Consiglio, Renzi e della maggioranza che lo sostiene. In poche ore, quella che molti analisti avevano dipinto come la svolta del ‘Nuovo Nazareno’, si è trasformata in una nuova resa dei conti nel partito, anche se con toni, questi sì moderati, nei confronti dei parlamentari ‘Azzurri’. L’ex Cavaliere ha in mente un piano di ‘restaurazione’ più che di rivoluzione. I vecchi dirigenti, infatti, non saranno scalzati, al più avranno un ‘tutor’ giovanile che li affianchi, per unire il passato con il presente. Berlusconi, sul punto, è stato chiaro:  “Nessuno sarà buttato a mare, io non ho mai tradito gli amici”. Contemporaneamente però ha tenuto a precisare “che il rinnovamento è necessario, i volti nuovi andranno affiancati alla vecchia guardia”. Poi, nel corso del vertice dei parlamentari, ha voluto presentare a deputati e senatori l’uomo che affiancherà la Bergamini nella comunicazione. Si tratta di Andrea Ruggieri ed avrà il compito di selezionare la ‘classe dirigente’ che finirà davanti a microfoni e telecamere. Durissimo, sul punto, Raffaele Fitto che descrive la svolta come l’ennesimo ‘commissariamento’. Berlusconi davanti ai suoi si è poi esaltato, quasi a voler contrapporre alla leadership democratica renziana, la sua: moderata e di destra: “Faremo il partito Repubblicano italiano”. Stessa cosa, ma dall’altra parte dell’Oceano, aveva teorizzato Renzi, auspicando un partito con chiari riferimenti ai ‘cugini’ degli States di Obama e Clinton. Sia nel primo, che nel secondo caso, nei rispettivi partiti, la reazione è stata più che fredda. Tra gli ‘Azzurri’ la ‘riapparizione’ dell’ex Cavaliere è stata presa con il beneplacito dell’inventario, per altro da registrare, oltre alle diserzioni fittiane, anche quelle meno scontate di parlamentari di stretta osservanza ‘berlusconiana’. Tra i dissidenti l’attacco più duro, e per altro scontato, è stato quello dell’ex ‘delfino’ Fitto che ha giudicato queste Assemblee assolutamente ‘inutili’. Da Verdini, poi, un severo silenzio, quasi un annuncio di distacco dal pater familias. Non a caso i ‘suoi’ parlamentari, hanno partecipato a ranghi ridotti all’adunata con il capo. Non è dato sapere cosa accadrà nelle prossime ore. Unica cosa certa è che Berlusconi, come raccontavano alcuni retroscenisti dei principali quotidiani nazionali, non seguirà le indicazioni, o meglio i consigli degli amici più fidati e tra questi Letta, Confalonieri e Doris, ma seguirà l’istinto ed in molti, nel suo partito, già fanno un parallelo sconfortante tra Forza Italia ed il Milan…

 

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