25 aprile, manifestazioni in tutta Italia. Mattarella: “Nella Resistenza le radici”. A Milano migliaia in piazza con l’Anpi

25 aprile, manifestazioni in tutta Italia. Mattarella: “Nella Resistenza le radici”. A Milano migliaia in piazza con l’Anpi

Le Celebrazioni del 25 aprile sono partite da Roma, con l’omaggio del Capo dello Stato, Sergio Mattarella, all’Altare della Patria. Il Presidente, accompagnato dalla figlia Laura, ha deposto una corona d’alloro al Sacrario. In Piazza Venezia, Mattarella è stato accolto dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dal Presidente del Senato, Pietro Grasso, dal ministro della Difesa, Pinotti e dal Sindaco di Roma, Marino. Da registrare, dopo la cerimonia, una piccola manifestazione, condita anche da saluti romani’ di un gruppo di motociclisti, (Bikers Harley Davidson) che hanno esposto uno striscione in cui chiedevano la liberazione dei nostri due Marò Latorre e Girone. Tornando alla cronaca delle celebrazioni ufficiali, il Presidente Mattarella, dopo l’omaggio al Milite Ignoto, ha raggiunto l’aeroporto di Ciampino dove si è imbarcato in un volo con destinazione Milano.

Per il Capo dello Stato una mattinata tra Roma e Milano. “Oggi si celebra una pietra angolare della nostra storia”

Prima del tradizionale corteo del pomeriggio, Mattarella, al Teatro Piccolo del capoluogo lombardo, ha incontrato la città. Una manifestazione scandita anche da un fuoriprogramma, la platea, infatti, per alcuni lunghi e commoventi minuti ha cantato la canzone simbolo della Resistenza ‘Bella Ciao’ Il Capo dello Stato, commosso, ha voluto partecipare scandendo il ritmo battendo le mani. Poi il discorso, il primo di una lunga giornata di eventi, del Capo dello Stato, ed il primo del suo Settennato: “Oggi – ha detto il Presidente – la nostra Repubblica celebra un sentimento di libertà che è diventato pietra angolare della nostra storia e della nostra identità. Dopo gli anni della dittatura l’Italia è riuscita a riscattarsi, unendosi alle forze che in Europa si sono battute contro il nazifascismo, anticipazione del percorso che avrebbe portato poi all’avvio del progetto europeo e che noi siamo chiamati ancora a sviluppare. La rivolta morale del nostro popolo contro gli errori della guerra, contro le violenze disumane del nazifascismo, contro l’oppressione di un sistema autoritario non è esercizio da affidare saltuariamente alla memoria. Stiamo parlando del fondamento etico della nostra nazione. Oggi è la festa della libertà di tutti: una festa di speranza ancor più per i giovani. Battersi per un mondo migliore è possibile e giusto, non è vero che siamo imprigionati in un presente irriformabile”. Nel pomeriggio a Milano il tradizionale corteo con una nuova contestazione che porterà, sicuramente nelle prossime ore, nuove polemiche, Slogan e qualche spintone di troppo al passaggio della Brigata ebraica, che è stata contestata da un piccolo gruppo di manifestanti antisionisti e filopalestinesi. La manifestazione di dissenso è stata però immediatamente coperta dagli applausi all’indirizzo della Brigata ebraica, che, senza alcun problema, ha potuto fare il suo ingresso in Piazza. Per la Brigata tanti applausi e per i contestatori, vicini ai centri sociali, i corri “fascisti, fascisti”. Ma il centro della manifestazione sono stati gli interventi in Piazza Duomo, dove si sono alternati, alle letture dell’attrice Lella Costa, gli interventi del Sindaco Giuliano Pisapia, del Segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, dell’insegnante Irene Barichello, con le conclusioni del Presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia, Carlo Smuraglia. Moltio applaudito l’intervento del Sindaco Pisapia: “Milano medaglia d’oro della Resistenza continuerà a essere esempio di solidarietà, tolleranza e libertà”. Il Sindaco ha iniziato il suo discorso salutando i partecipanti con un “Ciao, anzi, “Bella, ciao” a tutti”. Il Sindaco ha poi voluto richiamare tutti ai valori della Resistenza: “Non solo non vogliamo dimenticare, ma dobbiamo ricordare chi è ancora oppresso per il colore della sua pelle, per il suo credo religioso, per il suo desiderio di libertà chi fugge da fame, guerra, torture e ingiustizia e cerca e spera di trovare chi lo accolga e aiuti come vuole la nostra Costituzione”. Per poi concludere: “La Resistenza deve durare in eterno e deve spingerci a guardare anche lontano da noi”. Molto sentito l’intervento di Susanna Camusso, leader della Cgil: “La democrazia deve essere partecipazione, non può essere piegata all’ambizione di qualcuno o al potere della finanza e del denaro. La Resistenza è stata un’attività corale, non un’idea di tanti singoli”. Le conclusioni sono state poi affidate al Presidente dell’Anpi, Carlo Smuraglia. Che ha ha ribadito i concetti fondamentali dei valori della Liberazione e della Resistenza che “vanno mantenuti vivi ed attuali”.

Piero Grasso: “A via Tasso si scopre l’importanza della lotta per la libertà e la democrazia”

Mentre Mattarella onorava il 25 aprile a Milano, la seconda carica dello Stato, Piero Grasso, partecipava ad una manifestazione nella Capitale in un luogo simbolo dell’oppressione nazifascista: il carcere di via Tasso, a due passi da San Giovanni. “La memoria indelebile di quanto si trova in questo museo, scolpito negli occhi dei visitatori – ha detto Grasso –  li aiuterà nella loro vita a poter costruire insieme un futuro di libertà e democrazia”. Il Presidente del Senato è stato accolto, al suo arrivo da un gruppo di studenti, che con lui hanno cantato l’ ‘Inno degli Italiani’. “E’ sempre molto commovente venire qui. Per me non è la prima volta – ha detto commosso il Presidente del Senato – ma ho voluto tornare in questa importante ricorrenza. Dai graffiti che si vedono sui muri emerge un’emozione indescrivibile. Tutti dovrebbero venire qui per avere la consapevolezza di quanto sia importante lottare per la libertà e la democrazia”. A Roma, la giornata è andata avanti fino a tarda sera. L’Amministrazione di Roma Capitale, ha infatti organizzato l’omaggio in Piazza del Campidoglio, dove si è festeggiato e ricordato il giorno della Liberazione  con le parole dei protagonisti, i loro ricordi, le immagini e la musica. L’amministrazione capitolina ha deciso di dedicare il 25 aprile a due personalità di grande importanza per la nostra città, recentemente scomparse: Massimo Rendina, comandante partigiano e poi presidente dell’Anpi di Roma, ed Elio Toaff, partigiano e poi rabbino capo di Roma. 
A testimoniare i valori dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione e tramandare la memoria dei fatti e delle persone di quel momento storico in piazza si sono ritrovate le associazioni di partigiani e combattenti che hanno contribuito in prima persona alla liberazione e con loro il sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e Franco Marini, Presidente del Comitato Storico Scientifico per gli anniversari di interesse nazionale. 
  Sullo sfondo del Palazzo Senatorio le immagini del documentario “Papaveri Rossi sulla strada per Roma”, del giornalista Rai Roberto Olla, e altri filmati sulla resistenza e la liberazione. 
 Accanto alla rievocazione storica anche l’esibizione dei 100 bambini dell’Orchestra e Coro delle scuole medie G.G.Belli e I.C.Vicovaro, la performance dei ballerini dello Swing Circus.

Don Ciotti, Landini e Cofferati nell’entroterra genovese sulle strade di Don Gallo

In marcia sulle strade di Don Gallo. Maurizio Landini, segretario nazionale Fiom, Don Luigi Ciotti di Libera e Sergio Cofferati, Europarlamentare sono arrivati a Campo Ligure, nell’entroterra genovese, per far visita alla tomba di Don Andrea Gallo. Sarà anche l’occasione per parlare di Costituzione, in un momento in cui l’opposizione in Parlamento denuncia “oltre 40 articoli modificati o privati di senso”. La giornata è stata dedicata, oltre che all’anniversario della Liberazione, anche al giornalista di “Repubblica”. Nella Sala Polivalente del comune di Campo Ligure, si è svolto un dibattito sulla Costituzione. Oltre a Landini e Don Ciotti, interverrà anche Massimo Bisca, presidente provinciale Anpi Genova, e tra gli ospiti, come detto, l’europarlamentare ex Pd Sergio Cofferati.

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