Roma Capitale e i 70 anni dalla Liberazione

Roma Capitale e i 70 anni dalla Liberazione

A Roma il 25 aprile si festeggia in piazza del Campidoglio con le parole dei protagonisti, i loro ricordi, le immagini e la musica. Dalle 17 alle 20 si celebra “La storia più bella”, quella della liberazione dal nazifascismo di cui ricorre quest’anno il 70° anniversario, affidando il ricordo dei fatti alle parole dei protagonisti, alle immagini e alla musica. L’amministrazione capitolina ha deciso di dedicare il 25 aprile a due personalità di grande importanza per la nostra città, recentemente scomparse: Massimo Rendina, comandante partigiano e poi presidente dell’Anpi di Roma, ed Elio Toaff, partigiano e poi rabbino capo di Roma. A testimoniare i valori dell’antifascismo, della Resistenza e della Costituzione e tramandare la memoria dei fatti e delle persone di quel momento storico in piazza si ritrovano le associazioni di partigiani e combattenti che hanno contribuito in prima persona alla Liberazione e con loro il sindaco di Roma Ignazio Marino, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e Franco Marini, Presidente del Comitato Storico Scientifico per gli anniversari di interesse nazionale. Sullo sfondo scorreranno le immagini del documentario “Papaveri Rossi sulla strada per Roma”, del giornalista Rai Roberto Olla, e altri filmati sulla Resistenza e la Liberazione.  Accanto alla rievocazione storica sono in programma l’esibizione dei 100 bambini dell’Orchestra e Coro delle scuole medie G.G.Belli e I.C.Vicovaro, la performance dei ballerini dello Swing Circus. Intanto la Scuola Romana dei Fumetti distribuisce ai cittadini una pubblicazione sulla Resistenza di Roma, realizzata per il Museo Storico della Liberazione di via Tasso dieci anni fa e oggi ristampata mentre autori e disegnatori della Scuola Internazionale di Comics e Scuola Romana dei Fumetti realizzano per il pubblico tavole e disegni originali. Partecipano alla festa in piazza gli assessori Alessandra Cattoi (Grandi eventi) e Paolo Masini (delega alla Memoria), i consiglieri capitolini e la presidente dell’Assemblea capitolina Valeria Baglio. Il 70° della Liberazione viene ricordato con molte altre iniziative in tutta la Capitale . Eccole nel dettaglio:

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA

Fino al 14 Maggio Mostra a cura dell’ANPI Sala Mostre Casa della Memoria e della Storia “STORIE DELLA RESISTENZA ITALIANA. CON UNO SGUARDO SULL’EUROPA RESISTENTE”

La mostra racconta per immagini la Resistenza italiana e europea dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale fino alla promulgazione della Costituzione Italiana nel 1948. A settanta anni dalla Liberazione, la Casa della Memoria e della Storia rende omaggio, senza enfasi retorica, ai caduti per la libertà e a tutti i protagonisti, riportando alla memoria la lotta contro il fascismo e il nazismo. La mostra è dedicata al Comandante Max. Inaugurazione venerdì 17 aprile 2015 alle ore 18.00 con Ernesto Nassi, Presidente ANPI provinciale di Roma.

Mercoledì 22 aprile 2015 dalle 18.30 alle 23.00 Terrazza Casa della Memoria e della Storia SWING LIBERA TUTTI. Il ballo della Liberazione

Sulla terrazza della Casa della Memoria e della Storia una festa-spettacolo in stile anni Quaranta nella piena vitalità dello swing e del jazz, la musica americana che il regime fascista aveva vietato e che poteva essere finalmente ascoltata e ballata. Attraverso i V-Disc (i dischi della vittoria che in America erano stati distribuiti alle truppe militari) lo swing e il jazz arrivarono in Italia. Furono gli stessi soldati americani ad ascoltare e a far ascoltare quella musica nelle strade, nelle piazze e nelle case italiane, regalando o magari dimenticandosi quei meravigliosi primi dischi di vinile che diffusero le note di Louis Armstrong, Duke Ellington, Count Basie. La Swing Valley Band, diretta da Giorgio Cùscito, porta in scena i brani più celebri della “Swing Era” in un concerto tutto da ballare con la crew dei ballerini di Swing Circus. Gli intermezzi del cantautore Piji propongono i parossistici e grotteschi proclami del regime fascista contro la musica jazz e i balli swing.

Swing Valley Band è composta da Mario Caporilli, Ferdy Coppola, Gino Cardamone, Alberto Antonucci, Fabiano Giovannelli e Monica Gilardi.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

TEATRO VILLA TORLONIA

Sabato 25 aprile 2015 ore 11.00

“SWING LIBERA TUTTI”

In occasione dell’Anniversario della Liberazione d’Italia, una festa spettacolo in stile anni Quaranta, con tanta di quella musica americana che il regime fascista aveva vietato in quanto nemica e piena di “negritudine” e che finalmente poteva essere suonata e ballata non più clandestinamente. Attraverso i V-Disc (i dischi della vittoria che in America erano stati distribuiti alle truppe militari) lo swing e il jazz arrivarono prepotentemente in Italia. Furono gli stessi soldati americani ad ascoltare e a far ascoltare quella musica nelle strade, nelle piazze e nelle case italiane, regalando o magari dimenticandosi quei meravigliosi primi dischi di vinile (e non più in gommalacca) in cui giravano le note di Louis Armstrong, Duke Ellington, Count Basie. In “Swing Libera Tutti” si ricrea quel clima di festa e di vitalità a base di swing.

Con Giorgio Cuscito, Mario Caporilli, Ferdy Coppola, Gino Cardamone, Alberto Antonucci, Fabiano Giovannelli, Monica Gilardi, PIJI e la partecipazione dei ballerini di Swing Circus Swing Valley Band

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria allo 060608

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA Sabato 25 Aprile 2015 presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica LIBERTÀ! Una maratona di storia, letteratura, cinema e musica

A 70 anni dalla Liberazione è necessario passare dalla retorica della commemorazione alla celebrazione della libertà. Di che cosa è fatta la nostra libertà? Della possibilità di scegliere? Di sicurezza e protezione? La libertà è requisito fondamentale perché un individuo si emancipi ed è insieme impegno per la collettività. È così oggi, come lo era il 25 aprile 1945. Ed è per questo che celebrare la Liberazione ha senso, eccome, ancora 70 anni dopo: è una festa che riguarda tutti.

Dalle ore 16 alle 19.30 Sala Sinopoli

UN INCONTRO DI STORIA, LETTERATURA E CINEMA

Sul palco due storici e un filosofo: Simona Colarizi descriverà il 25 Aprile; Emilio Gentile racconterà del mito conteso della Resistenza e della Liberazione; Giulio Giorello parlerà della libertà di ieri e di oggi. L’attrice Lunetta Savino guiderà gli spettatori in un percorso di letture sul tema della libertà declinato al femminile. Alberto Crespi proporrà documentari originali e un’ampia sezione di sequenze da film che hanno raccontato la Resistenza e la Liberazione o che hanno come tema fondamentale il concetto di “libertà”. Come L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo, Roma città aperta e Paisà di Roberto Rossellini, L’uomo che verrà di Giorgio Diritti, Nell’anno del Signore di Luigi Magni. A tenere il filo della maratona Paolo Di Paolo che darà voce a scrittori di ieri e di oggi sulla Resistenza.

Dalle ore 21 Sala Sinopoli

È DI SCENA LA MUSICA

Protagonista il Premio Oscar Nicola Piovani con la Roma Sinfonietta. Un repertorio vastissimo e caro a tutti delle sue colonne sonore per il grande schermo. Tra le quali, sul tema della libertà civile La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani, su quello della libertà della tenerezza e del silenzio Ginger e Fred e La voce della Luna di Federico Fellini, sulla libertà della leggerezza il celeberrimo La vita è bella e Pinocchio di Roberto Benigni.

Con la collaborazione di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma – Assessorato Cultura e Turismo, Editori Laterza, Fondazione Musica per Roma

ACCADEMIA NAZIONALE DI SALA SANTA CECILIA Auditorium Parco Della Musica Sabato 25 aprile ore 18. Repliche lunedì 27 ore 20,30 e martedì 28 ore 19,30 IL REQUIEM DI MOZART Il concerto del 25 aprile sarà dedicato ai 70 anni dalla Liberazione.

Andres Orozco-Estrada, giovane e ormai celebre direttore colombiano torna a Santa Cecilia per la Stagione Sinfonica. In apertura Orozco-Estrada dirigerà la piccola ma brillante Sinfonia n. 1 scritta da Schubert appena sedicenne per poi affrontare nella seconda parte, sul podio dell’Orchestra e del Coro di Santa Cecilia un capolavoro come il Requiem di Mozart. La Sinfonia di Schubert, pur concepita e scritta con spontaneità e immediatezza di sentimento, secondo una freschezza inventiva, ricca di idilliaca innocenza, increspata da quel senso elegiaco della vita, tipico della personalità di questo musicista, impressiona, tuttavia, per maturità e padronanza artistica. Il cast del Requiem annovera Rachel Harnisch soprano, Marianna Pizzolato contralto, David Ferri Durà tenore, Luca Tittoto basso. Maestro del Coro Ciro Visco.

CASA DEL CINEMA

L’ORGOGLIO DELLE RADICI: ERA GIORNO A ROMA

In occasione delle celebrazioni del 25 aprile a Roma, la Casa del Cinema offre il suo contributo presentando due giornate di programmazione con un filo conduttore comune: la memoria del passato e l’attualità di quel ricordo. Non dunque una semplice agiografia di una delle pagine più belle della storia d’Italia, non la semplice replica di capolavori che fanno parte della storia del cinema, ma un percorso dedicato alle persone, alle storie, alle tragedie e speranze che quel giorno sembrarono diventare realtà. Intento di questa breve rassegna è offrire un punto di vista articolato e non meramente celebrativo a questa pagina di storia che deve mantenere una profonda attualità per i valori e le scelte che contraddistinsero quel giorno. Si è cercato di ricorrere al patrimonio archivistico e alle forme del cinema documentario così come alla libera rilettura degli artisti in un continuo dialogo tra cinema di ieri e cinema di oggi, senza celare il dramma e il dolore delle scelte di un paese diviso, senza attenuare l’emozione e l’idealità di chi sacrificò la vita per un’idea, usando Roma e le sue storie come perno di una riflessione a più ampio raggio.

Si comincia il 24 aprile con un grande classico poco rivisto come Era notte a Roma di Roberto Rossellini (1960), seguito da un’opera contemporanea, l’esordio di Daniele Gaglianone I nostri anni (2000) e dal poco conosciuto Un uomo ritorna di Max Neufeld (1946) uno dei film più controversi e dolorosi della nostra storia recente, interpretato da due grandi attori, Anna Magnani e Gino Cervi, capaci di incarnare le inquietudini e le lacerazioni del nostro dopoguerra.

Il 25 aprile si aprirà con Una vita difficile di Dino Risi (1961), un classico che accompagna lo spettatore oltre la ricorrenza, nella difficile transizione dell’Italia tra le speranze della Resistenza e le ambiguità della Ricostruzione seguito dalla puntata de “La Storia siamo noi” intitolata Diari 25 aprile 1945, da Lettere dei partigiani condannati a morte di Pasquale Pozzessere (2014) alla presenza dell’autore e degli interpreti e dalla docufiction Vivere di Franco Bernini con Marco Paolini e Toni Bertorelli. Chiuderà la giornata Nemici d’infanzia di Luigi Magni (1995).

La Casa del Cinema è una struttura promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma – Dipartimento Cultura, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Arte e Sport della Regione Lazio, la direzione di Giorgio Gosetti e la gestione Zètema Progetto Cultura.

IL PROGRAMMA:

– venerdì 24 aprile

Sala Deluxe ore 17.00 ERA NOTTE A ROMA di Roberto Rossellini, Italia, Francia, 1960, 102’. Sala Deluxe ore 19.30 I NOSTRI ANNI di Daniele Gaglianone, Italia, 2000,90’. Sala Deluxe ore 21.30 UN UOMO RITORNA di Max Neufeld, Italia, 1946, 81’.

– sabato 25 aprile

Sala Deluxe ore 11.00 UNA VITA DIFFICILE di Dino Risi, Italia, 1961, 118’

Sala Kodak ore 16.00 DIARI. APRILE 1945 – VIAGGIO NELLA MEMORIA DELLA RESISTENZA, La Storia siamo noi, 55’

Sala Kodak ore 17.30 25 APRILE. LETTERE DI CONDANNATI A MORTE DELLA RESISTENZA ITALIANA”, Documentario di Pasquale Pozzessere “con Claudio Amendola, Luca Argentero, Stefano Dionisi, Vinicio Marchioni, Giorgio Pasotti, Riccardo Scamarcio, 61’

Sala Kodak ore 19.00 VIVERE di Franco Bernini, Italia, 2001, 38’ docufiction Sala Deluxe ore 21.00 NEMICI D’INFANZIA di Luigi Magni

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