Un successo la mobilitazione di Fillea Cgil. Vento e freddo non hanno fermato i lavoratori dell’edilizia

Un successo la mobilitazione di Fillea Cgil. Vento e freddo non hanno fermato i lavoratori dell’edilizia
Chi alle prese con freddo e pioggia, chi con venti  a 200 km all’ora, chi con  bufere di neve: nonostante le pessime condizioni atmosferiche, le strutture Fillea hanno dato comunque vita alla giornata di mobilitazione nazionale a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare lanciata dalla Cgil. Striscioni per un totale di 800 mq hanno cominciato ad apparire già da prima dell’alba in 40 città italiane, su ponti, piloni autostradali, opere ferme o incompiute, monumenti, palazzi istituzionali, traghetti, centri storici. Il logo e lo slogan della mobilitazione, #giulemanidaicantieri,  ha caratterizzato anche la mattinata nei socialnetwork, in particolare di Twitter, dove i flash mob Fillea sono entrati prepotentemente, invadendo viralmente la rete. Poi alle 9,30 l’appuntamento con il Convegno nazionale Fillea e Cgil, svoltosi al centro congressi di Roma, con ospiti Walter Schiavella, Franco Martini, Giuseppe Ayala, Salvatore Lo Balbo, Stefano Clerici e Altero Frigerio. Ma quella di giovedì è stata anche una spettacolare giornata di mobilitazione in tutto il Paese, dal cantiere terminal di Aosta al grattacielo della Regione Piemonte, dal palazzetto dello Sport di Como al Viadotto Genova Sestri Levante, dall’Idrovia Padova – Venezia al Tribunale di Reggio Calabria, dalla Nuvola di Fuksas a Roma a piazza del Municipio a Napoli, a partire dalle 6 del mattino, enormi striscioni sono stati esposti su pilastri autostradali, cavalcavia, ingressi di opere ferme, ponti, stazioni, traghetti, per un totale di 800 metri quadri distribuiti su oltre 40 installazioni, con lo slogan #giulemanidaicantieri (Fillea Cgil). Con questa iniziativa il sindacato, punta ad accendere i riflettori sulla crisi del settore dell’edilizia ma anche sulla proposta di legge di iniziativa popolare in materia di appalti promossa dalla Cgil. Una legge, dice il sindacato, per difendere il settore da malaffare e corruzione, dal lavoro nero e irregolare, ristabilendo una volta per tutte trasparenza e tempi certi alle gare d’appalto e abbandonando pratiche distorte come quella degli affidamenti diretti e dei massimi ribassi.
Schiavella: “Richiamo forte su trasparenza, legalità e rispetto nella gestione dei cantieri per piccole e grandi opere”
Sul punto da registrare l’intervento al Convegno di Roma, al Teatro dei Frentani, del Segretario Generale della Fillea-Cgil, Walter Schiavella: “E’ un richiamo forte a ripristinare e ricostruire condizioni di trasparenza, di legalità, di rispetto nella gestione dei nei cantieri, nelle opere piccole e grandi. Il Paese ha bisogno di ripartire, definendo un nuovo modello di sviluppo, basato sulla qualità, incentrato su un modello di costruire diverso dal passato, con più attenzione alla qualità e alla vita nelle città”. Schiavella ha voluto rilanciare sull’importanza della proposta di legge di iniziativa popolare sugli appalti lanciata dal sindacato. Per “fare tutto questo -attacca Schiavella- si ha bisogno di lavoro di qualità. E invece -avverte- abbiamo assistito, da parte del governo a un abbassamento dei controlli e delle regole. A un abbassamento complessivo del quadro normativo che regola il mercato. E il mercato, nel nostro settore, è il mercato degli appalti. E la proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil -incalza Schiavella- è materia primaria di impegno e mobilitazione. Quella normativa, capace di riparare i danni fatti in passato, e per affermare in quel contesto il tema congiunto della qualità e dei diritti nel sistema. Il è che è assolutamente l’opposto di quello che accade oggi con i massimi ribassi e con gli interventi normativi come il Jobs act. 
La Fillea – ha concluso Schiavella- ha ‘spinto’ l’iniziativa con tantissimi flash mob dei lavoratori edili in giro per il Paese, nonostante il maltempo. Molti edili veri, di quelli in carne e ossa, che Poletti non vede perché impegnato a contare quei decimali di occupazione che si sarebbero creati dopo un decennio di disoccupazione – hanno presidiato i cantieri per dare un messaggio al Paese. Cantieri liberi dalle mafie, in cui viga la legalità e si rispettino i diritti dei lavoratori”.
Franco Martini (Cgil): “La Legge di iniziativa popolare serve a ripristinare la responsabilità solidale nel sistema degli appalti”
Al Convegno dei Frentani, da registrare anche l’intervento del Segretario nazionale del Sindacato di Corso Italia, Franco Martini: “Noi con la proposta di legge di iniziativa popolare chiediamo il ripristino della responsabilità solidale che nel sistema degli appalti significa individuare un punto, un soggetto che si assuma la responsabilità di fatto del trattamento economico e delle condizioni di chi lavora. Gli interventi legislativi degli ultimi anni hanno sostanzialmente indebolito e vanificato quella che è stata una conquista, e hanno agevolato l’economia illegale”. 
Martini ha poi voluto ricordare che “gli appalti rappresentano il 15% del mercato del prodotto interno lordo e i cattivi appalti sottraggono all’economia molte risorse.
Si stima che l’economia illegale – ammonta a circa 70 miliardi e quindi è chiaro che quando noi ci battiamo per la trasparenza e la regolarità degli appalti puntiamo a due obiettivi: a uno sviluppo qualificato dell’economia che ha bisogno di tornare a crescere  al tempo stesso puntiamo alla trasparenza e quindi al recupero di importanti risorse per lo sviluppo e la ripresa”.
Ayala: “Positiva nei contenuti questa Pdl di iniziativa popolare. Ora il Parlamento è chiamato a rispondere”
Al Convegno molto apprezzato l’intervento di Giuseppe Ayala, magistrato del pool creato da Antonino Caponnetto, ex parlamentare ed oggi esponente di spicco del pool antimafia di Palermo con Labitalia: “Io giudico positivamente la proposta di legge di iniziativa popolare della Cgil, innanzitutto per i contenuti. E poi il fatto che sia promossa da un importante sindacato come la Cgil e che sia una legge di iniziativa popolare che sarà sostenuta da centinaia di migliaia di firme, è una cosa molto importante. Penso che la proposta di legge ponga il Parlamento nella necessità di dare una risposta. Sarebbe gravissimo se non si seguisse questa spinta”.
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