Tosi pronto a strappare con la Lega

Tosi pronto a strappare con la Lega

La Lega ha dato praticamente i sette giorni a Tosi. L’ultimatum si è concretizzato nella giornata di martedì, quando Calderoli ha inviato a tutte le sedi decentrate del Carroccio una circolare che segna la messa in mora per il Sindaco di Verona e la sua corrente-fondazione parallela. Nel documento approvato nell’ultima riunione del Consiglio Federale si legge a chiare lettere la motivazione che, nella sostanza, mette fuori gioco Tosi: “Con decorrenza lunedì 9 marzo, l’iscrizione o l’adesione alla Fondazione che fa capo a Tosi è incompatibile con la qualifica di socio ordinario militante della Lega Nord. Il Consiglio federale stabilisce che la Fondazione e/o associazione ‘Ricostruiamo il Paese’ altresì nota come ‘Il Faro’ o ‘I Fari’ ha natura politica e dunque, in base allo Statuto è incompatibile con l’iscrizione alla Lega”. La lettera, a firma Calderoli, dovrà essere affissa, come un manifesto nelle sedi del movimento e che certificherà, nei fatti, la sconfitta politica dello stesso Tosi. Quest’ultimo, per ora, resta in silenzio e solo tra pochi giorni, forse entro la giornata di giovedì, renderà pubblica la sua scelta: strappare definitivamente con la Lega e candidarsi a Governatore, oppure accettare le imposizioni del suo Segretario federale e restare comodamente sulla poltrona di Sindaco della città di Giulietta e Romeo. Comunque vadano le cose il segretario Salvini avrebbe vinto la sua partita, obbligando tutto o quasi il suo partito, a seguirlo in una deriva radicale di estrema destra ed anti-euro e costringendo, di fatto, alla stessa scelta, i suoi alleati di una futura coalizione anti-Renzi. Per ora sarebbe riuscito, ad ottenere il risultato, di ricompattarsi con Forza Italia, almeno in Veneto, dove gli Azzurri avrebbero già scelto di appoggiare il Governatore uscente Zaia. Al momento nessun vertice è stato fissato con Silvio Berlusconi, anche se sono al lavoro i proconsoli berlusconiani, tutti impegnati alla ricomposizione dell’alleanza di Centrodestra, magari con un recupero in extremis anche dello stesso Tosi. Ma va detto che restano, anche se sotterranee, le riserve dell’ex Cavaliere ed ex Presidente del Consiglio, sull’escalation del ‘grillo padano’. Berlusconi e Forza Italia sarebbero costretti a trovare improbabili giustificazioni di fronte ai partiti ed ai Governi espressione dei Popolari europei. Nella Lega, lo stesso Governatore della Lombardia, Maroni, pur condividendo le decisioni prese al Consiglio Federale, tiene aperte le comunicazioni, sia con Tosi che soprattutto con Berlusconi, nel tentativo, questo sì disperato, di far quadrare il cerchio di una improbabile alleanza fotocopia come quella che lo sostiene in Lombardia. Maroni vorrebbe disinnescare la mina devastante di una alleanza Liga Veneta (Tosi)-Ncd che porterebbe ad una infinita serie di ricadute sul piano nazionale e nel sistema di Governo e delle alleanze. Va detto infine, che per la Lega, con il possibile addio di Tosi, si porrebbe anche il rischio di un naufragio del gruppo parlamentare della Camera, visto che un parte di dissidenti potrebbe lasciare e mettere a rischio la sopravvivenza della bandiera leghista a Montecitorio. Questo il quadro ed in attesa che lo stesso Silvio Berlusconi, rimasto in queste ore in assoluto silenzio, si aspetta l’ultima parola, quella definitiva, che sarà pronunciata a Verona da Tosi.

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