Segnali ancora troppo timidi ed instabili per poter parlare di ripresa

Segnali ancora troppo timidi ed instabili per poter parlare di ripresa

Segnali ancora troppo timidi ed instabili per poter parlare di ripresa. Basta guardare all’andamento dei consumi per rendersi conto di quanto la ripresa sia ancora lontana.Solo nell’ultimo triennio 2012-2013-2014 secondo quanto rilevato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, hanno registrato una contrazione del -10,7%, pari ad una diminuzione sul mercato di oltre 78 miliardi di Euro.Ciò che ci preoccupa maggiormente è che nei disegni del Governo, non si intravede nessuna manovra tesa a risollevare questa allarmante situazione. Sono ancora del tutto assenti le misure coraggiose e determinate che invochiamo da tempo, che siano improntate al rilancio degli investimenti e della crescita.

Necessario il rilancio degli investimenti per ricerca e sviluppo tecnologico

Anche il recente disegno di legge sulla concorrenza, così come attualmente formulato, rappresenta una grande delusione, in quanto non attua operazioni realmente efficaci e addirittura sotto alcuni punti di vista segna dei gravi passi indietro (ad esempio per quanto riguarda la reintroduzione delle penali per il settore delle telecomunicazioni).La vera misura che segnerebbe la differenza e che sarebbe in grado di determinare una svolta in direzione della crescita è l’avvio immediato di un Piano Straordinario per il Lavoro che preveda:il rilancio investimenti per la ricerca e lo sviluppo tecnologico (in primo luogo per quanto riguarda le rete a banda larga); un serio programma per l’incentivazione e lo sviluppo del turismo, che sappia valorizzare l’inestimabile patrimonio di cui il nostro Paese dispone; un avvio di opere di modernizzazione delle infrastrutture e messa in sicurezza degli edifici pubblici, a partire da scuole e ospedali.

Restituire potere d’acquisto alle famiglie

Attraverso tale piano non si darebbe respiro unicamente ai giovani e no in cerca di lavoro, ma anche a nonni, genitori e parenti che attualmente sono l’unica forma di sostegno per nipoti e figli senza occupazione .È assurdo parlare di ripresa economica con questi dati. L’urgenza è quella di intraprendere un’azione coraggiosa, volta a restituire potere d’acquisto alle famiglie attraverso un piano straordinario. Ogni centesimo reperito attraverso la lotta a sprechi, privilegi, il contrasto all’evasione fiscale, nonché la vendita di parte delle riserve auree (almeno il 20%) e l’utilizzo dei fondi europei andrà impiegato a tali scopi.

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