Salute. Human Reproduction: i pesticidi dimezzano qualità e quantità dello sperma. Consigliati prodotti bio

Salute. Human Reproduction: i pesticidi dimezzano qualità e quantità dello sperma. Consigliati prodotti bio

Uno studio reso pubblico martedì 31 marzo dalla rivista specializzata Human Reproduction conferma quanto già si temeva sugli effetti negativi dei residui di pesticidi nell’alimentazione umana. Lo studio è stato realizzato su 155 uomini, di età compresa tra i 18 e i 55 anni, che frequentano un centro per la cura della sterilità maschile. Tra il 2007 e il 2012 sono stati raccolti 338 campioni di sperma. I ricercatori hanno potuto constatare che coloro che consumano livelli elevati di residui di pesticidi nella frutta e nei legumi hanno un numero di spermatozoi inferiore al 49% (86 milioni ad eiaculazione contro i 171 milioni della norma) rispetto a coloro che ne consumano meno. I livelli dei residui di pesticidi sono stati stimati dagli scienziati in base ai dati forniti dal ministero dell’Agricoltura americano. La frutta e i legumi consumati sono stati ripartiti in gruppi in funzione della quantità dei residui di pesticidi: bassa (pesche, pompelmi, fagioli e cipolle), moderata o elevata (fragole, spinaci, peperoni, pomodori, pere). Il fatto di lavare e di pelare questi alimenti è stato considerato ma non la natura dei prodotti consumati (biologici o no).

“I risultati suggeriscono che l’esposizione ai pesticidi utilizzati nella produzione agricola per l’alimentazione può essere sufficiente a colpire la spermatogenesi nell’uomo”, scrivono gli autori di Human Reproduction. Ammettono tuttavia che il loro studio presenta dei limiti e che “altre ricerche sono necessarie”. Questo genere di studi sulle coppie che chiedono terapie contro l’infertilità non consente infatti di trarre giudizi universali sull’insieme della popolazione maschile. Nonostante questo limite, gli scienziati ritengono che la ricerca abbia comunque un valore probante, anche se “i risultati non devono scoraggiare il consumo di frutta e legumi”, secondo Jorge Chavarro, epidemiologo e nutrizionista dell’Università di Boston, che ha partecipato alla ricerca. Egli suggerisce di privilegiare i prodotti biologici, e di evitare assolutamente quei prodotti noti per contenere una gran quantità di residui di pesticidi.

In realtà, studi precedenti avevano già mostrato che l’esposizione professionale ai pesticidi ha effetti sulla qualità dello sperma, ma finora poche ricerche erano state effettuate sugli effetti dei pesticidi nell’alimentazione. Studi effettuati tra il 1989 e il 2005, e poi nel 2014, avevano già verificato che la concentrazione degli spermatozoi era in caduta a seconda dei territori di residenza. Più bassa la concentrazione di spermatozoi, ad esempio, nelle regioni vitivinicole, dove l’uso dei pesticidi è più alto e diffuso.

Share

Leave a Reply