Roma, la Caritas fa i conti sulle emergenze

Roma, la Caritas fa i conti sulle emergenze
Rapporto Caritas da emergenza, quello presentato giovedì dalla Caritas. Numeri impressionanti quelli dell’accoglienza nella Capitale. Sono stati 186.000 pernottamenti per circa 2.400 persone offerti nei centri di accoglienza per senza fissa dimora della Caritas di Roma. La circostanza emerge dal rapporto “Caritas in cifre 2014”. Nei Centri di accoglienza per stranieri sono stati invece accolti 150 uomini (25.244 pernotti) e 67 donne (10.812 pernotti): cinque su dieci sono titolari di protezione internazionale o richiedenti asilo, quattro su dieci avevano già ottenuto il riconoscimento dello status di rifugiato. I minori transitati nei tre Centri di Pronto Intervento Minori sono stati 404, di cui 379 in sede civile e 25 con provvedimenti penali, a fronte dei 392 presenti nel corso del 2013; di questi 340 sono maschi (84%) e 64 sono femmine (16%) per un totale di 11.000 permanenze. Il numero di minori di origine straniera è rappresentato quasi dalla totalità (97,3%): 342 provenienti da paesi non Ue e 39 comunitari (12 sono di nazionalità non attribuita), mentre sono solamente 11 (2,7%) i minori italiani. I ragazzi arrivano da 32 Paesi: le nazionalità maggiormente rappresentate sono l’Egitto (186), il Bangladesh (34), la Romania (25), l’Albania(15), la Bosnia Erzegovina (13), e il Senegal (12). Seguono Gambia e Mali con 10 presenze ciascuno. La maggior parte di essi ha meno di 16 anni (16,2) e dichiara di aver frequentato nove anni di scuola; sono presenti anche un certo numero di ragazzi analfabeti (13) e con un livello di scolarità non superiore ai 6 anni (58). Trentadue i ragazzi che hanno richiesto asilo politico: 28 quelli provenienti dall’Africa (Mali, Gambia, Nigeria, Senegal, Burkina Faso, Ghana, Mauritania, Somalia); 3 dall’ Afghanistan, 1 dalla Turchia. “Le crisi sociali e politiche dei loro Paesi favoriscono condizioni di estrema povertà e incentivano la ricerca di condizioni di vita migliori all’estero – si legge nel Rapporto – per contribuire anche al mantenimento della propria famiglia. I minori che arrivano in Italia da soli riferiscono di aver lasciato, nella maggior parte dei casi, uno o entrambi i genitori nel Paese d’origine, il 30,7 %, tuttavia, si dichiara orfano e un altro 1,8% afferma di avere genitori separati o divorziati. E’ stata riscontrata in 38 casi (14,1%) la presenza di parenti entro il 4° grado in Italia; in 14 casi, tuttavia, la disponibilità all’accoglienza del minore era, al momento della registrazione dei casi, ancora da verificare. La percentuale dei minori che si sono allontanati dai centri spontaneamente risulta in netta diminuzione rispetto agli anni precedenti (25,1% nel 2014; 41,6% nel 2013). I malati di Aids accolti nelle tre Case famiglia di Villa Glori sono stati 25 (9.125 pernotti). Nel 2014, per quanto riguarda la salute, sono state incontrate per la prima volta nei centri della Caritas di Roma circa 2.570 persone e complessivamente erogate oltre 15.000 prestazioni. Il dato emerge dal rapporto “Caritas in cifre 2014”. In particolare, 1.295 sono stati i pazienti visitati per la prima volta presso il Poliambulatorio Caritas provenienti da 86 nazioni di 4 continenti. Presso tale struttura, con il supporto di una unità specialistica, stimiamo di aver seguito clinicamente nell’anno oltre 5.707 pazienti complessivi, provenienti da 99 nazioni: nel solo Poliambulatorio sono stati 4.412 i vecchi pazienti ritornati per vari bisogni sanitari. Il Centro Odontoiatrico Caritas ha seguito complessivamente 242 pazienti, di cui il 27% comuni al Poliambulatorio, il 43% cittadini italiani ospiti nei centri d’accoglienza e 60 minori (25%). Sono state erogate 1.785 prestazioni tra cui 361 estrazioni, 297 otturazioni, 222 interventi d’igiene orale; sono state garantite 78 protesi mobili, e 8 fisse, 34 controlli sulle protesi e 14 scheletrati. Nell’ambito del progetto Ferite invisibili per rifugiati e richiedenti asilo vittime di violenza intenzionale e di tortura, sono stati presi in carico 29 nuovi pazienti e seguite complessivamente 45 persone con circa 544 sedute di psicoterapia. Durante il 2014 è stata data risposta a circa 13.000 richieste di medicinali erogando quasi 27.000 confezioni di farmaci (circa il 10% in più rispetto al 2013). Nello stesso periodo sono stati donati circa 65.300 (+4,3% rispetto al 2013) confezioni di farmaci a 23 organizzazioni alcune delle quali internazionali (ospedali missionari in Zambia, Capo Verde, Burkina Faso, Congo, Eritrea, Nigeria); alle stesse sono stati inviati anche 181 pacchi di materiale sanitario. Le famiglie che hanno usufruito dell’Emporio e alle quali è stata rilasciata la tessera nel corso del 2014 sono state 1.329 (4.413 componenti), con un incremento del 16% rispetto all’anno precedente. Nel corso dell’ultimo anno sono stati effettuati 10.140 interventi domiciliari. “Riscontriamo – si legge nel Rapporto – un aumento nel servizio delle richieste e delle segnalazioni (200 circa in totale nel 2014) di aiuto domiciliare ad adulti e famiglie per lo sfavorevole consolidamento dei fattori di crisi economica e relazionale; dato sempre più trasversale tra le generazioni”.
 

 

Share

Leave a Reply