Roma Capitale, Marino incassa una manovra da 6,3 miliardi

Roma Capitale, Marino incassa una manovra da 6,3 miliardi

Con 29 voti favorevoli e 9 contrari, l’Assemblea capitolina ha approvato nella tarda serata di venerdì il bilancio 2015 alla presenza in Aula del sindaco di Roma, Ignazio Marino. Una manovra per un valore di 6,3 miliardi con 164 milioni di investimenti nel prossimo triennio che avrà tra le novità principali la riduzione della tariffa rifiuti e l’aumento dei romani esentati dal pagamento dell’Irpef e la razionalizzazione delle partecipate. Al termine del consiglio comunale il primo cittadino, insieme ad assessori e consiglieri capitolini della maggioranza ha brindato bevendo dello spumante in Sala Bandiere. La manovra, come detto, ha un valore delle entrate pari a 6,319 miliardi di euro, tra entrate tributarie per 2,94 miliardi (46,5%), entrate da trasferimenti per 808 milioni (12,8%), entrate extratributarie per 698 milioni (11,0%), entrate da alienazioni, trasferimenti di capitale e da riscossioni di credito per 95 mln (1,5%), entrate da accensione di prestiti per 330 milioni (5,2%), entrate per conto terzi per 1,412 miliardi (22,3%) e avanzo di amministrazione per 36 milioni (0,6%). Il versante delle uscite presenta un valore di 6,319 miliardi di euro, costituite da spese correnti per 4,434 miliardi (70,2%), da spese in conto capitale per 119 milioni (1,9%), da spese per rimborso di prestiti per 354 milioni (5,6%) e da spese per conto terzi per 1,412 miliardi (22,3%). Con il bilancio scende il costo della tariffa dei rifiuti per i romani: il costo della gestione dei rifiuti nel Comune di Roma per il 2015 sarà pari a quasi 800 milioni (793.706.464 euro), una somma inferiore di circa 50 milioni rispetto allo scorso anno, con una riduzione della tariffa mediamente dell’1,5%. La manovra prevede anche l’ampliamento della soglia di esenzione dell’Irpef, portando a 12mila euro il reddito massimo imponibile per non dover pagare l’addizionale, un provvedimento che riguardera’ 83mila contribuenti romani. All’interno della manovra 2015 c’e’ anche il cosiddetto “tariffone” che prevede, oltre alla “conferma” degli aumenti delle rette degli asili nidi e l’esenzione per il terzo figlio, l’eliminazione dell’ingresso gratuito nei musei comunali per gli over 65. Tra le altre novità, ritocchi all’insù di tariffe per la “apertura” delle strade da parte di aziende di servizi pubblici, per la riproduzione fotografica a scopo pubblicitario delle opere dei musei comunali. Gli aumenti tariffari riguarderanno anche i cittadini privati, che ora per i diritti di istruttoria al momento della domanda dovranno pagare 8,02 euro contro i 5,16 di prima mentre per il rimborso delle spese di istruttoria si passa da 6,20 a 9,63 euro. L’Assemblea ha, inoltre, approvato il maxi-emendamento che prevede: 7,3 milioni di euro per il dipartimento Scuola (di cui 4 milioni per i nidi in convenzione), 9,3 milioni di euro per il dipartimento Infrastrutture e Manutenzione urbana (di cui 4 milioni per la manutenzione delle strade, 2 milioni per ponti e gallerie e 1 milione per la manutenzione delle caditoie) e 4 milioni di euro per il dipartimento Ambiente destinate alla manutenzione di aree verdi. Per la parte investimenti, invece, viene registrato il fondo triennale finanziato dalla Regione Lazio di 37,5 milioni di euro per il programma straordinario sull’edilizia scolastica, e viene creato un fondo triennale di circa 12 milioni di euro per interventi su strade, scuole ed Erp. Previsti anche 2 milioni per l’Estate romana, 1 milione per le iniziative dedicate all’Expo 2015 e 90mila euro per la realizzazione dei registri delle unioni civili e dei testamenti biologici e 12 milioni di euro di fondi privati per il restauro di monumenti e aree archeologiche e per la manutenzione delle scuole. La manovra, infine, contiene anche una delibera propedeutica riguardante la liquidazione delle partecipate che prevede la cessione delle partecipazioni di Acea Ato2, Aeroporti di Roma Spa, Car Scpa, Cif Spa, Eur Spa, Bcc e Centrale del Latte Spa.

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