Metano ad Ischia, arrestato il Sindaco. L’accusa è aver preso tangenti

Metano ad Ischia, arrestato il Sindaco. L’accusa è aver preso tangenti

Il Colonnello dei Carabinieri Sergio De Caprio, più conosciuto come ‘Capitano Ultimo’, ha messo le manette ai polsi del Sindaco di Ischia, Giuseppe ‘Giosi’ Ferrandino e ad altre nove persone e tra queste i dirigenti del colosso delle cooperative modenesi CPL Concordia. L’operazione è stata messa a segno dai Carabinieri del Comando Tutela Ambiente (Noe) nell’ambito di una inchiesta partita dalla procura di Napoli su tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni dell’isola campana. Tanti e tutti gravi i reati contestati nelle ordinanze di custodia cautelare e vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione (anche internazionale), dalla turbata libertà degli incanti al riciclaggio, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. L’inchiesta è coordinata dai pm Woodcock, Carrano. Come detto sono undici le misure cautelari e tra gli arrestati c’è anche il sindaco Pd di Ischia, Giuseppe Ferrandino.
 Secondo gli investigatori, al lavoro dalla primavera di due anni fa, uno degli arrestati, Francesco Simone, 58 anni, responsabile delle relazioni istituzionali del Gruppo Cpl Concordia (Cooperativa produzione lavoro, società leader nella realizzazione di strutture per il trasporto del gas nonché per il facility ed energy management), con la complicità dei direttivi della società, avrebbe costituito “fondi neri mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti con una società tunisina (Tunita sarl), riconducibile allo stesso Simone”, utilizzati prevalentemente per pagare le tangenti, in un assetto sistematicamente teso a turbare la libertà degli incanti”. Quanto all’arresto del Sindaco del Comune di Ischia, sarebbe legato all’appalto di metanizzazione del suo Comune ma l’inchiesta si estende anche alle opere realizzate nei vicini Municipi di Lacco Ameno e Casamicciola Terme, lavori che furono affidati, sempre secondo l’accusa, alla Cpl. Per l’accusa ci sarebbe stato “l’interessamento del sindaco di Ischia, Giuseppe Ferrandino, e la complicità dell’architetto Silvano Arcamone (dirigente dell’ufficio tecnico di Ischia)”. In cambio dell’assegnazione della commessa, il primo cittadino avrebbe ottenuto l’assunzione del fratello, Massimo, quale consulente della società, nonché la stipula fittizia di due convenzioni che prevedevano l’impegno della Cpl Concordia ad erogare la somma complessiva di 320 mila euro da destinare all’albergo di proprietà della famiglia del Sindaco, a fronte della messa a disposizione di alcune stanze durante le stagioni estive 2013 e 2014 per i dipendenti della società modenese.

Share

Leave a Reply