Massacro etnico di Boko Haram in Nigeria

Massacro etnico di Boko Haram in Nigeria

Il gruppo jihadista di Boko Haram si è reso colpevole di rappresaglie a carattere etnico contro popolazioni arabofone nel nord della Nigeria, perché accusate di aver aiutato l’esercito del Ciad impegnato nella lotta transfrontaliera contro l’organizzazione islamista. Gli attacchi contro i Baggaras – gruppo etnico che parla una forma di arabo diffuso in Ciad – hanno costretto 10.000 persone a fuggire dalla Nigeria in direzione Camerun nel corso di questa settimana.

Nei villaggi nigeriani vicini al Camerun, gli uomini di Boko Haram si sono lasciati andare a veri e propri massacri contro i Baggaras, in rappresaglia verso le recenti vittorie delle forze regolari della coalizione. “Boko Haram è tornata verso una strategia del massacro nei confronti della popolazione araba sospettata di collaborazione cone le forze ciadiane”, ha commentato il comandante Belthus Kwene, delle forze speciali del Camerun.

La lingua araba dei Baggaras diffusa in Ciad è parlata da più di un milione di persone, in una zona compresa tra il sud del Ciad e il nord della Nigeria, fino al Camerun e alla Repubblica Centrafricana e al Sudan. La maggior parte dei rifugiati che si sono spinti nelle località camerunensi di Amchoukouli, Wangara, Djabrari e Nigue sono donne e bambini. I membri di Boko Haram hanno massacrato gli uomini dei loro villaggi. “Hanno ucciso 25 uomini”, ha testimoniato una rifugiata nigeriana. Gli uomini di Boko Haram hanno raccolto la popolazione del villaggio, prima di procedere al massacro. “Nessuno è riuscito a fuggire. Hanno fucilato alcuni e uccisi gli altri a colpi di machete e asce”, ha proseguito. La maggior parte dei rifugiati ha rifiutato di essere trasferita più a sud, nel grande campo di Minawao, già colmo di 33.000 persone.

“Questa gente spera che la pace sia prossima, e che possa rientrare nei propri villaggi. Preferiscono attendere qui”, ha dichiarato un responsabile locale della città frontaliera di Fotokol, Hayatou Oumarou.

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