Malgrado l’ottimismo di Renzi l’industria nazionale non decolla e fa flop

Malgrado l’ottimismo di Renzi l’industria nazionale non decolla e fa flop

Non tutto va come vorrebbe Renzi e la Confindustria. L’Istat, infatti, ha fatto venire il mal di pancia al Governo, visto che ha elaborato numeri decisamente indigesti per chi, come il Presidente del Consiglio, vedrebbe la ripresa in ogni angolo del Paese. Purtroppo non è così ed ecco allora le certificazioni dell’Istituto Nazionale di Statistica che mettono, nero su bianco, il tonfo dell’industria nazionale. A gennaio 2015 il fatturato, al netto della stagionalità, diminuisce dell’1,6% rispetto a dicembre, registrando flessioni dello 0,9% sul mercato interno e del 3,1% su quello estero. Numeri assolutamente negativi anche alla luce delle performance del segmento del comparto automobilistico. Il fatturato del comparto degli autoveicoli è infatti cresciuto nello stesso periodo del 18,9% rispetto a gennaio del 2014: in aumento anche gli ordinativi di auto (+14,2%). L’insieme dei mezzi di trasporto vede, invece, un aumento del fatturato del 10,1% ma un calo degli ordinativi del 9,2%. Le analisi sono state diffuse dall’Istat che ha aggiornato i dati delle precedenti rilevazioni. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo diminuisce dello 0,1% rispetto ai tre mesi precedenti (-0,6% per il fatturato interno e +1,0% per quello estero). Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 20 contro i 21 di gennaio 2014), il fatturato totale diminuisce in termini tendenziali del 2,5%, con cali del 3,7% sul mercato interno e dello 0,3% su quello estero. Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un incremento congiunturale per i beni intermedi (+0,3%), mentre registrano variazioni negative per l’energia (-13,6%), per i beni strumentali (-2,2%) e per i beni di consumo (-0,4%). L’indice grezzo del fatturato cala, in termini tendenziali, del 5,6%: il contributo più ampio a tale flessione viene dalla componente interna dell’energia. Per il fatturato l’incremento tendenziale più rilevante si registra nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,1%), mentre la maggiore diminuzione riguarda la fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-27,0%). Per gli ordinativi totali, si registra una diminuzione congiunturale del 3,6%, sintesi di un aumento dello 0,7% degli ordinativi interni e un calo del 9,0% di quelli esteri. Nel confronto con il mese di gennaio 2014, l’indice grezzo degli ordinativi segna una variazione negativa del 5,5%. L’incremento più rilevante si registra per i prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,0%), mentre la flessione maggiore si osserva nella fabbricazione di mezzi di trasporto (-9,2%).

 

Share

Leave a Reply