Sabato prima iniziativa di fab.rica: “Roma zero consumo di suolo”. Il senso di una provocazione

Sabato prima iniziativa di fab.rica: “Roma zero consumo di suolo”. Il senso di una provocazione

Sabato prossimo fab.rica (fabbrica romana, innovazione, cultura, ambiente) ha organizzato un seminario dal titolo “Roma zero consumo di suolo: una provocazione per la rigenerazione della politica”. Si terrà nella Capitale dalle 9,30 alle 13,30 presso la Facoltà di Architettura – Via della Madonna dei Monti, 40 – II Piano Sala De Vecchi Grande.E’ la prima iniziativa pubblica della neonata associazione che si propone di affrontare problemi di fondo di questa grande città. Non si poteva che partire da “zero consumo di suolo” che, nella sua semplicità, esprime un programma politico che va ben oltre il mero fenomeno edilizio e non vuole essere assolutamente penalizzante per un settore industriale essenziale per il suo futuro.

Proporre per Roma “zero consumo suolo” vuole rappresentare innanzitutto la necessità di una cambio di paradigma radicale per ripensare il suo futuro e il suo essere “capitale”.

Come ben sappiamo la storia moderna e contemporanea di Roma è stata fortemente condizionata da quell’insieme di interessi diretti e indiretti, leciti e meno leciti, legati al ciclo della crescita edilizia. La cultura politica di quanti nel tempo sono stati chiamati a governare la città (con alcune rare eccezioni) in larga misura è stata subalterna a questi interessi. Nel tempo questo ha favorito il sorgere di un coacervo di interessi e comportamenti devianti politicamente trasversali, coinvolgendo pezzi crescenti della classe dirigente romana. Le conseguenze sull’assetto fisico e sul costume civile e politico della città sono sotto gli occhi di tutti.

Un percorso di proposta per un diverso futuro, della Capitale

L’obbiettivo del seminario è , quindi, di avviare un percorso di proposta e condivisione dei contenuti e dei modi per un possibile diverso futuro per Roma. Con la Giunta Marino si sono determinate le condizioni per realizzare questo cambiamento. Ad oggi questo stenta a manifestarsi e, malgrado gli sforzi, si deve prendere atto che è necessario un di più di progettualità politica capace di riconquistare ragione e sentimenti dei cittadini. Qui entrano in gioco le “tesi” di fab.rica che verranno illustrate nel seminario. Noi proponiamo innanzitutto di assumere il paradigma della “sostenibilità” in alternativa al “modello Roma”. Per realizzare questo cambiamento avanziamo tre “tesi”: la rigenerazione della politica, la rigenerazione urbana, la rigenerazione della amministrazione comunale. Chiare sono le ragione di questa scelta. Dalla rigenerazione della politica dipenderà quanto la volontà dei cittadini romani tornerà a contare sulle scelte di governo della città; dalla rigenerazione urbana dipenderà quanto la città si andrà configurando per rispondere ai bisogni fondamentali dei cittadini; dalla rigenerazione della Pubblica amministrazione dipenderà se essa tornerà ad essere “amica dei cittadini.

La strada per ribaltare lo “ sgocciolamento” della città verso il basso

Sappiamo che non sarà semplice. Ma sappiamo anche che questa è la strada per ribaltare il progressivo “sgocciolamento” della città verso il basso. Questo obiettivo chiediamo diventi la priorità politica categorica a cui traguardare non solo l’azione dell’amministrazione, ma anche di quell’insieme di organizzazioni e forze sociali, di associazioni, di istituzioni pubbliche e private espressione della società civile organizzata, e dei singoli cittadini che hanno a cuore il futuro di Roma.

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