La Grecia paga i suoi debiti. E per Tsipras, “non siamo una colonia”. La Merkel lo invita a Berlino

La Grecia paga i suoi debiti. E per Tsipras, “non siamo una colonia”. La Merkel lo invita a Berlino

In una situazione finanziaria precaria, la Grecia è riuscita a rimborsare, lunedì 16 marzo, una prima tranche di 584 milioni di euro al Fondo Monetario Internazionale. Si tratta del prestito contratto dalla Grecia nel 2010, nel quadro del piano di assistenza internazionale. Una fonte ministeriale assicura alle agenzie di stampa internazionali che il “pagamento è stato effettivamente effettuato”. La Grecia deve ancora rimborsare, entro venerdì 20 marzo, altri 336 milioni di euro al Fondo Monetario Internazionale, e sarà l’ultima delle quattro rate di un prestito complessivo di 1.5 miliardi di euro, che la Grecia si è impegnata a versare entro il mese di marzo. Le rate di aprile e maggio sembrano più sopportabili, poiché sono rispettivamente di 400 e di 746 milioni di euro.

Inoltre, questa settimana, la Grecia deve impegnarsi a rimborsare o a rinnovare 1.6 miliardi di euro di titoli del Tesoro a breve termine, uno dei pochi strumenti di finanziamento del paese privo di accesso ai mercati dei prestiti a medio e lungo termine. Una emissione di 1.3 miliardi di euro in titoli a tre mesi è stata effettuata la settimana scorsa, mentre un’altra è prevista per il prossimo mercoledì, 18 marzo. L’effetto del pagamento del rimborso, secondo fonti greche, sarà quello di rendere più facile lo sblocco, almeno parziale, dell’ultima rata di prestiti pari a 7.2 miliardi di euro previsti nel quadro della estensione dell’aiuto finanziario decisa lo scorso 20 febbraio dai ministri delle Finanze dell’eurozona, e condivisa da molti Parlamenti, e dal Fondo Monetario Internazionale. L’unica clausola di sospensione del versamento è relativa alla realizzazione del piano di riforme concordato con il governo greco di Alexis Tsipras.

L’intervista di Tsipras al quotidiano Ethnos

A questo proposito, il premier greco Alexis Tsipras, in una conversazione col quotidiano Ethnos, ha confermato che in questa settimana avrà luogo un summit della UE sul tema della carenza di liquidità in Grecia, summit in cui Atene cercherà di strappare un nuovo accordo. “La questione sarà affrontata a livello politico”, ha detto Tsipras, “verso la fine della settimana, dopo il summit, o se necessario, nel corso del summit”. Il premier ha aggiunto che nei colloqui previsti tra il 19 e il 20 marzo “Atene affronterà l’opposizione delle nazioni europee esistenzialmente legate all’austerità, nazioni che stanno giocando col futuro dell’Europa”. Tuttavia, Tsipras ha insistito sul fatto che “altre forze più prudenti non concederanno di portare i colloqui al collasso”. Naturalmente, Tsipras non ha citato i paesi in questione, ma la Germania si è opposta pubblicamente ai piani della Grecia di rivedere i termini del risanamento. Inoltre, Tsipras non ha negato che i governi conservatori di Spagna e Portogallo abbiano tentato e ancora tenteranno di bloccare i progetti di Atene. In ogni caso, nel corso dell’intervista, Tsipras ha voluto nuovamente rassicurare il popolo greco: “nessun pericolo per i salari e per le pensioni, e nessuna minaccia per i depositi bancari”. E ha chiuso l’intervista con una frase politicamente significativa, che dà il senso dell’attività del suo governo in Europa: “ciascuno di noi deve controllare la propria economia. La Grecia non è una colonia”.

Angela Merkel invita Tsipras a Berlino lunedì prossimo

Secondo quanto si apprende da fonti ministeriali greche, Alexis Tsipras sarà a Berlino lunedì prossimo su invito della cancelliera Angela Merkel. Si tratterà della prima visita di Tsipras in Germania dal suo arrivo al potere. Angela Merkel “ha chiesto” di parlare al telefono con Tsipras lunedì 16 marzo e gli ha rivolto, nel corso della conversazione, “l’invito a Berlino” per lunedì 23 marzo. Il senso dell’invito potrebbe essere quello di rasserenare i rapporti diplomatici tra Berlino e Atene, dopo giorni di tensioni tra i due paesi, in particolare tra i due ministri finanziari Schauble e Varoufakis.

Share

Leave a Reply