L a Juventus fa il vuoto e va a +11, pareggiano Roma e Napoli, agganciato da una strepitosa Lazio

L a Juventus fa il vuoto e va a +11, pareggiano  Roma e Napoli, agganciato da una strepitosa Lazio

Con la stentata vittoria su l coriaceo Sassuolo, la Juve ha preso il volo creando un vuoto ormai incolmabile nei confronti di inseguitori , in particolare la Roma ma anche il Napoli, che fanno fatica a vincere; intanto nel giro di testa è arrivata prepotentemente anche  la Lazio.

Scudetto assegnato? Nonostante manchino ancora dodici giornate, valutando l’andamento della Juve e, soprattutto, quello delle sue dirette concorrenti, parrebbe proprio di sì, per diversi motivi. Intanto perché l’undici di Allegri, com’era già successo in qualche altra circostanza, pur non esprimendosi al massimo, riesce a conquistare i tre punti grazie ad un’invenzione di Pogba, decisiva per scardinare la difesa del Sassuolo.  Certo, la Juve proveniva dalla sorprendente sconfitta casalinga di coppa Italia ad opera della Fiorentina e, in campionato, ci si attendeva un pronto riscatto che c’é stato in quanto a risultato,  ma non per il gioco, apparso per oltre metà gara lento e ben lontano dai  tipici canoni bianconeri; di positivo si segnala il recupero di Pepe e Barzagli fermi da tanti mesi.  Con il notevole vantaggio acquisito, la Juventus può permettersi anche qualche rallentamento per dedicarsi meglio al cammino in Champions.

Roma, ennesimo pareggio e delusione. Ancora un pari per la Roma, il quarto consecutivo e l’undicesimo dall’inizio del torneo,  seconda solo alla Samp con 12,  ma,  stavolta, a preoccupare non è più l’ulteriore mancata vittoria ma l’involuzione della prestazione contro il Chievo; gli uomini di Garcia, schierati nell’ennesima formazione per un turnover in vista del derby italiano con la Fiorentina in Europa League, hanno profondamente deluso tutti e lo stesso allenatore francese ha confessato di non comprendere i motivi di questo blocco generale. A nulla sono servite le sostituzioni in corso d’opera perché nella Roma sono, ormai, troppe le luci spente e buon per lei che il Napoli ha rallentato ma il secondo posto ora non ha più alcuna certezza e va difeso.

Pazzo Napoli. Ad un primo tempo strepitoso che poteva essere chiuso con tre o quattro gol  a zero contro un’Inter salvata in più occasioni da uno strepitoso Handanovic, il Napoli rimediava ad inizio di ripresa e, a meno di mezz’ora dal termine,  con il 2-0 , pensava d’aver chiuso meritatamente la partita, tirando i remi in barca. E l’Inter, d’incanto, prendeva in mano le redini dell’incontro accorciando prima le distanze e, poi, a 3′ dal termine pareggiava su rigore  concesso per un’ingenuità difensiva di quelle da recriminare per un anno.  Napoli ancora altalenante che continua a rinviare il salto di qualità per acciuffare la Roma, con la quale, zoppicando, marcia in perfetta sintonia negativa, sciupando l’occasione favorevole e, soprattutto, facendosi raggiungere dalla Lazio.  Il pareggio, invece, soddisfa e ricarica l’Inter per l’ottima reazione avuta, sperando di continuare la risalita.

Lazio prorompente. Il 4-0 alla deludentissima Fiorentina, equivalente alla quarta vittoria consecutiva con 10 reti fatte e appena una subita, chiarisce subito il momento super positivo dell’undici di Pioli il quale, ora, si è perfettamente inserito fra i candidati ad un posto in Champions, e punta alla finale di coppa Italia.  Con i viola non c’é stata partita e il risultato avrebbe potuto essere ancora più rotondo grazie alla ritrovata vena del vecchio Klose autore, peraltro,  di una doppietta.  Intanto Lotito gongola doppiamente grazie anche alla “sua” Salernitana che domenica ha scavalcato il Benevento in testa alla classifica del girone C della Lega Pro.

Le genovesi e le altre. Seconda vittoria consecutiva della Sampdoria  a danni del Cagliari con  la fine del romantico sperimento di Zola e con  il ritorno sull’isola di Zeman per poter salvare il posto nella massima serie.  Continua la serie positiva del Genoa  che col pareggio di Empoli è al sesto risultato di seguito senza sconfitte mentre si è interrotta quella del Torino battuto in Friuli da una Udinese scacciacrisi dopo tre sconfitte consecutive.  Ancora un altro pareggio a reti bianche del Palermo con il duo Dybala-Vazquez con le munizioni bagnate.

Milan in un vicolo cieco.  Anche col Verona il Milan non è stato capace di vincere ma questa, ormai, non è più una novità se non che,  stavolta, il pari dell’avversario è giunto a tempo scaduto, dopo un paio di incomprensibili sostituzioni di Inzaghi il quale, nonostante le critiche generali al suo operato,  ha ricevuto da Berlusconi la conferma della fiducia, mentre si intrecciano voci della cessione di una quota societaria ad un gruppo thailandese. I più delusi continuano ad essere i tifosi del Diavolo che, a s. Siro, hanno sonoramente fischiato i rossoneri e che, per il terzo anno consecutivo, vedono la squadra arrancare come non mai.

Bentornato Parma. Dopo tante traversie delle ultime settimane il Parma è sceso in campo contro l’Atalanta del nuovo allenatore Reja,  impattando 0-0 e, soprattutto, dando segni di vita calcistica. La soluzione alle tante problematiche societarie è ancora lontana ma che, grazie all’intervento della Lega, si sia evitato il peggio è già qualcosa di positivo per pilotare il fallimento e la conseguente gestione provvisoria che consenta di portare a termine questo doloroso campionato, poi si vedrà per il futuro.

Le ultime. Delle ultime otto in classifica hanno tutte pareggiato tranne il Cagliari, ora raggiunto dal Cesena nella penultima posizione: solo queste due potrebbero avere, nel rush finale, possibilità di salvezza dalla quale il Parma appare lontano per i ben noti motivi extra calcistici.

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