Juve ormai staccata, lotta serrata per le posizioni europee, vince la Roma, Lazio lanciatissima

Juve ormai staccata, lotta serrata per le posizioni europee, vince la Roma, Lazio lanciatissima

Una Juve di…routine, nonostante qualche assenza pesante,  ha superato anche il Genoa, dopo il trionfo di Dortmund, tirando il fiato, e, senza strafare, con la solita, bellissima, zampata vincente di Tevez, permettendosi pure il lusso di sciupare un rigore, ha cancellato positivamente un’altra delle giornate che la separano dallo scudetto matematico.  Avanti di questo passo ma con un occhio di riguardo ai quarti Champions per preparare bene la calata a Montecarlo al principato di Monaco.

Torna a vincere la Roma. Con un gol di De Rossi la Roma è tornata da Cesena con la vittoria in tasca, dopo le prolungate polemiche e gli attacchi dei tifosi; bisognava obbligatoriamente  vincere non solo per placare gli animi ma anche per mantenere invariato il distacco dalle attuali inseguitrici che non perdono un colpo e puntano decisamente a scalzarla dalla poltrona d’onore.  Certo, quest’importante successo non è che risolve d’incanto i problemi di una squadra che ancora latita nel gioco, però, almeno per ora, consente di ritemprarsi grazie anche alla sosta per le partite della nazionale e poter, poi,  riprendere il rush finale con rinnovato spirito.

Lazio terza forza. Con la sesta vittoria consecutiva, con un gioco ed una forma ritenuti i migliori del campionato, la Lazio ormai non è più una sorpresa  e si è confermata pienamente anche contro il Verona con due bei gol di Anderson e del rientrante Candreva; il brasiliano è il fiore all’occhiello dell’undici biancazzurro e,       a suon di gol (è alla nona segnatura), ha assunto l’etichetta del giovane fuoriclasse invidiato da tutti.  Con questa sequela di successi, la tifoseria laziale ha smesso di contestare  il presidente Lotito il quale, a sua volta, tace, lasciando agli altri il giudizio sul suo operato che era stato tanto contestato, a tutti i livelli, all’inizio del torneo. Non pochi mass media hanno iniziato a fare una marcia indietro nel reputare inconcludente la campagna acquisti ed ora ancora più evidente appare       la disparità con quella milionaria dei cugini romanisti….

Samp inarrestabile. E’ bastata una splendida punizione di Eder (oriundo neo convocato da Conte in nazionale) per superare l’Inter e portare la Sampdoria in  quarta posizione ma la vittoria è stata alquanto sofferta in quanto l’Inter  si è manifestata in buona ripresa di gioco e, per quanto espresso, avrebbe meritato almeno un pareggio, tenuto conto anche della traversa colpita da Icardi. Mancini si è dichiarato soddisfatto per aver visto notevoli progressi, però, il risultato è stato ancora insoddisfacente (non vince da quattro giornate) e allontana ancora di più dalla zona europea, nella quale, invece, la compagine doriana appare ben insediata.

Napoli pari e polemiche.  La stessa carenza di successi interista ha colpito anche il Napoli che è riuscito a pareggiare con l’Atalanta, al s. Paolo, dopo essere andato in svantaggio per una rete maturata da un fallo non rilevato solo dall’arbitro. La  società partenopea,  con due twitter, ha attaccato Tavecchio definendo il campionato falsato da errori arbitrali mentre Benitez ha ironizzato ritenendo insufficienti sei arbitri per vedere meglio cosa succede in campo. Al di là delle recriminazioni  azzurre post partita, sicuramente pertinenti, c’é da evidenziare anche che il Napoli, con l’ennesima formazione schierata da Benitez, oltre a giocare con un uomo in più negli ultimi 35′, non ha fatto vedere granché contro la quart’ultima in classifica; sarebbe, pertanto, opportuno che, prima di prendersela con gli errori arbitrali, Benitez e De Laurentiis facessero recitare ai loro giocatori un adeguato mea culpa se si vuole puntare almeno al terzo posto, ora distante di ben cinque punti.

Fiorentina altalenante. Dopo aver asfaltato la Roma in Europa League dalla Fiorentina ci si attendeva una conferma che, da Udine, è arrivata solo in parte perché il punto raccolto non è stato sufficiente per rimanere in zona europea, in compenso, però, si è ritrovato Mario Gomez con una doppietta e questo lascia ben sperare  per il futuro.

Risveglio Milan.  All’ultima spiaggia, il Milan dà finalmente segni di vita superando il Cagliari, complice anche un rigore che rigore non era ma che è bastato a rimettere in gioco la partita dopo il pareggio degli isolani. Le tre reti portano la firma francese di Mexes e di Menez (doppietta) dal quale l’undici di Inzaghi sembra essere più che mai dipendente.  Tre punti  ristoratori per il morale della squadra ed anche per la classifica,  anche se il distacco di nove lunghezze dal confine Europa League sembra incolmabile;  almeno per ora,  la tifoseria che aveva disertato la curva sud per protesta contro la gestione societaria,  è stata messa a tacere dal risultato perché, a livello dirigenziale né Berlusconi né Galliani avuto il coraggio di una seppur minima dichiarazione di giustificazione o di scuse nei confronti dei tifosi stanchi e amareggiati per le tante delusioni subite.

Le altre. A centro classifica si è ormai inserito bene l’Empoli che col Sassuolo ha conseguito una bella vittoria con Saponara doppio goleador mentre il  Palermo,  battuto seccamente dal Chievo, che si è permesso pure il lusso di sprecare un rigore,  non vince da cinque partite e non segna da quattro:  è in chiara fase involutiva  l’undici di Iachini e Zamparini si agita. In zona retrocessione, l’Atalanta si porta a cinque punti e respira mentre  le ultime tre sono state tutte battute: il Cagliari dal Milan, pur non avendo sfigurato,  il Cesena in casa dalla Roma e il Parma al Tardini dal Torino con capitan Lucarelli  che,  particolarmente arrabbiato con l’arbitro, dopo un ‘ammonizione, ha rimediato un’espulsione per proteste eccessive. Lo stato di tensione societario si riflette inevitabilmente anche sul campo e, l’arbitro di turno, purtroppo, anche in questa particolare situazione di precarietà , è costretto ad applicare le regole.

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