Fosse Ardeatine, l’Italia non dimentica. L’omaggio di Mattarella

Fosse Ardeatine, l’Italia non dimentica. L’omaggio di Mattarella

E’ iniziata con la deposizione di una corona di alloro di fronte alla lapide che ricorda i martiri da parte del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la commemorazione del 71° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine. Accanto al Capo dello Stato anche il ministro della Difesa, Roberta Pinotti e la presidente dell’Anfim Rosina Stame. In tribuna presenti le più alte cariche dello Stato, Laura Boldrini, presidente della Camera, Piero Grasso, presidente del Senato. Presenti anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il capo della Polizia, Alessandro Pansa, il presidente della Comunità ebraica di Roma, Riccardo Pacifici, il capo della Polizia, Alessandro Pansa, il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro.

 Il Presidente dell’Anfim a Mattarella: “Il nostro pensiero va a tutte le vittime che difendevano il Paese da terrorismo e mafie”

 Commovente la lettura del messaggio del Presidente dell’Associazione famiglie italiane martiri, Rosina Stame, al Capo dello Stato: “Signor Presidente, ancora una volta vogliamo esprimervi i sensi della nostra gratitudine per aver reso omaggio subito dopo la vostra proclamazione a questo tempio dedicato a tutti coloro che lottarono e morirono per l’Italia. A nome di tutta la famiglia dell’Anfim, non solo di questi martiri ma di tanti altri della nostra nazione, come molti familiari di Sant’Anna di Stazzema, tutto questo che ci fa sentire ancor di più fratelli e sorelle”, Stame ha proseguito: “Sono passati 70 anni dalla fine della guerra e altre stragi e omicidi si sono susseguiti in Italia. Il nostro pensiero va a tutti coloro uniti da questo lungo filo di sangue, uomini e donne caduti vittime mentre difendevano il Paese da terrorismo e mafia. Ancora oggi – ha aggiunto – siamo chiamati a difendere la libertà e la democrazia da fondamentalismi e integralismi che non si differenziano dal nazifascismo di allora. Il Mausoleo delle Fosse Ardeatine è a imperitura memoria per le presenti e future generazioni. Da sempre testimoniamo qui e nelle scuole il nostro vissuto. Continueremo a farlo con la stessa passione, questo è il nostro compito a cui non possiamo mancare”. Poi rivolta direttamente a Mattarella: “Signor Presidente ancora grazie per aver ricordato a tutti noi con la sua visita quali sono le radici della Repubblica, e quale sia il fondamentale valore della memoria per l’uguaglianza fra i popoli, per il ripudio totale della guerra e garantire la pace. Viva l’Italia e viva la pace”.

 Marino: “Importante che Roma coltivi la Memoria”

 “È il ricordo di un evento drammatico, di una pagina tristissima non solo di Roma, ma della storia universale. Un ricordo di uno degli eventi più tragici del secolo passato, legato a quando prevalevano i nazionalismi rispetto al senso di dignità della persona, alla fratellanza, alla libertà e alla democrazia”. È importante che lo si ricordi – ha aggiunto Marino – che Roma coltivi questa memoria, ed è importante che lo si faccia con i ragazzi di tante scuole, perché la memoria di quello che i nazionalismi hanno determinato, dei lutti, delle torture, delle guerre, deve essere un qualcosa impresso nella memoria nostra e trasmesso ai nostri figli”.

 Il Presidente della Regione Lazio, Zingaretti: “Non abbassare la guardia tutti i giorni dell’anno”

 “È ovvio che ogni anno è giusto essere qui e ci saremo sempre. Ma l’impegno più importante è non abbassare la guardia tutti i giorni dell’anno sui valori che ci portano essere qui. Questo è l’unico modo di essere degni del sacrificio che questi uomini hanno compiuto. Anche per questo ieri sera – ha aggiunto – abbiamo assistito a una piece teatrale di donne straordinarie che hanno raccontato il dramma delle famiglie che oltre a quello di questi uomini è stato parte della tragedia delle Fosse Ardeatine”.

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