E’ nata ‘Fab.rica’, Associazione per vivere al meglio la Capitale

E’ nata ‘Fab.rica’, Associazione per vivere al meglio la Capitale

 

 

Perché “fab.rica”. La fatica di vivere nella Capitale. Smarrito il senso della progettualitàNelle ultime settimane è stata costituita l’associazione culturale senza fini di lucro “fab.rica”. L’acronimo sta per “fabbrica romana, innovazione, cultura, ambiente”. L’iniziativa è stata presa da un gruppo di amici romani che amano questa straordinaria città. Le ragioni sono molte, ma sopra tutte, perché oggi vivere Roma è sempre più faticoso. Lo è perché sempre più costoso per le pretese del capitale finanziario e della rendita che la stanno trasformando progressivamente da luogo di vita a luogo di solo consumo. Lo è per l’irrisolta questione abitativa, malgrado l’abnorme crescita edilizia. Lo è per il sistema della mobilità sia pubblica che privata, la prima inadeguata e faticosa, la seconda stressante e dispendiosa. Per l’irrazionale sistema di distribuzione delle merci inquinante e caotico. Per i servizi sociali, sanitari e amministrativi, la agibilità è causa di iniquità, fatica, spreco di tempo. Per la qualità ambientale, in particolare dell’aria, una delle cause principali di malattie polmonari. Lo è per la erosione continua degli spazi pubblici sempre più destinati ad uso privato. Per la sporcizia e l’incuria dilagante di strade, piazze, zone verdi. Per il continuo logorio di quella cultura della solidarietà e dell’accoglienza che è sempre stato un carattere distintivo della capitale. Per l’erosione di quel tessuto etico e morale in tante sue componenti. Per il senso di insicurezza che esprimono quote crescenti di suoi cittadini.

 Un luogo improduttivo di dispersione di energie

Questa fatica la vivono, chi più chi meno, tutti i romani. Gli anziani e bambini sempre più emarginati da una città che si fa sempre meno carico di venire incontro ai loro bisogni. Le lavoratrici e i lavoratori che dedicano ore del loro tempo di vita in stressanti spostamenti casa lavoro e viceversa. Le donne lavoratrici che, a costo di enormi sacrifici, ogni giorno cercano di conciliari i tempi di cura della famiglia con i tempi del lavoro. Gli studenti, presi da una macchina urbana che, invece di essere la palestra della loro crescita e affermazione di cittadinanza, si configura come un luogo improduttivo di dispersione di energie. I professionisti, i commercianti, gli imprenditori, uomini e donne che per adempiere ai loro affari si sobbarcano veri tour de force tra le varie sedi amministrative e degli affari pubblici e privati.

 Sembra smarrito il significato e il valore dell’agire pubblico

Tutto questo sta producendo pesantissimi effetti sull’intera economia urbana in termini di qualità e quantità di occupazione, qualità e quantità del sistema economico e produttivo, costi improduttivi e spreco di risorse che stanno mettendo a dura prova il bilancio cittadino, perdita di immagine e di attrattività, progressiva erosione del suo ruolo di “capitale” in cui riconoscersi e di cui essere orgogliosi. Contribuire a risolvere questi problemi è lo scopo di “fab.rica”. Non sarà un compito semplice soprattutto perché, in questo mondo in cui tutto tende ad appiattirsi in interessi particolaristici, sembra smarrito il senso della progettualità dell’agire pubblico fondato su valori forti e condivisi. Per contrastare questa deriva è essenziale saper esprimere una forte capacità di lettura e proposta critica. E’ per questa ragione che “fab.rica” ha scelto di porre alla base del suo atto costitutivo un forte richiamo ai valori del lavoro, delle responsabilità verso la natura, dei diritti e della democrazia che trovano solenne espressione nella Costituzione della Repubblica Italiana ed ha scelto di assumere come suoi obiettivi la transizione democratica allo sviluppo equo e sostenibile con riferimento ai temi del lavoro, dell’innovazione, della cultura e dell’ambiente.

Un seminario di presentazione sul tema Roma, zero consumo di suolo 

Una prima occasione per verificare la proposta di “fab.rica” di tornare a scoprire il valore della progettualità critica sarà il seminario sul tema “Roma zero consumo di suolo: una provocazione per rigenerare la politica” che si terrà a Roma il 28 Marzo 2015 dalle 9,30 alle 13,30 presso la Facoltà di Architettura – Via della Madonna dei Monti, 40 – II Piano Sala De Vecchi Grande

Claudio Falasca

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