Cgil,Cisl, Uil. La Puglia scende in piazza. Lavoro, sviluppo, qualità della vita

Cgil,Cisl, Uil. La Puglia scende in piazza. Lavoro, sviluppo, qualità della vita

I sindacati confederali Cgil, Cisl, Uil della Puglia scendono in piazza. “Per il lavoro, lo sviluppo, la qualità della vita”: tre problemi che richiamano l’esigenza di una nuova politica di sviluppo, il Mezzogiorno in primo luogo, al centro della manifestazione unitaria decisa dalle tre organizzazioni confederali regionali che si svolgerà sabato 21 a Bari. L’appuntamento è in piazza Prefettura. Le conclusioni di questa importante giornata di lotta con gli interventi di Gianni Forte, segretario regionale Cgil, Giuseppe Farina, segretario confederale Cisl e Aldo Pugliese, segretario generale Uil Puglia. L’iniziativa, si legge in una nota, porta in primo piano la necessità di definire un nuovo “programma per il lavoro”, che metta al centro “la creazione di nuova occupazione, la qualità del lavoro, la qualità dell’istruzione e della formazione, la rapidità e l’imparzialità nell’assegnazione degli appalti, la diffusione della legalità”. Le proposte per il lavoro sono contenute in un documento unitario firmato da Cgil Cisl e Uil, e devono avere come priorità: la creazione di nuova occupazione, con particolare riferimento a giovani e donne; la qualità del lavoro, anche attraverso una efficace lotta al sommerso; la rapidità e l’imparzialità nell’assegnazione degli appalti, nonché le garanzie e la tutela dei diritti di chi lavora; la diffusione della legalità.

Il documento indica  anche proposte di politica industriale “perché la Puglia, come l’intero Mezzogiorno, ha bisogno di industria e di sviluppo di un manifatturiero che valorizzi le risorse del territorio all’insegna dell’ecocompatibilità. A tal fine occorre: salvaguardare e valorizzare le realtà produttive esistenti dei territori; dotarsi di soggetti capaci di attrarre investimenti in maniera efficace; affrontare il tema del costo dell’energia; dotare il territorio di infrastrutture materiali e immateriali necessarie e funzionali a migliorare la competitività del sistema produttivo, a cominciare dalla cantierizzazione delle opere finanziate; ridefinire il ruolo dei distretti per un maggiore collegamento con il sistemo produttivo territoriale”. “Siamo l’unica regione – ha dichiarato Gianni Forte – che ha messo in campo iniziative di mobilitazione unitaria e questo già rappresenta un valore in se a livello regionale e nazionale. Dal Mezzogiorno bisogna ripartire per rilanciare lo sviluppo del Paese. Con la manifestazione del 21 dobbiamo dare voce alle crisi aperte sul territorio, situazioni di lotta che si protraggono per mesi. Noi proponiamo di rivedere l’impostazione, facendo rete e affrontandole in maniera positiva e con risultati, a partire dalle grandi realtà produttive della Puglia”.

 

 

 

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