Un giorno solo di Congresso per la dimagrita Scelta Civica

Un giorno solo di Congresso per la dimagrita Scelta Civica

Aperto e chiuso in poche ore il Congresso di quel che resta di Scelta Civica e per il nuovo leader, Enrico Zanetti, è stato un vero e proprio voto bulgaro, visto che è riuscito ad ottenere il 93,89% dei consensi dei Delegati. I centristi ‘fondati’ e abbandonati da Monti, hanno celebrato una piccola Assise, dopo aver subito la spoliazione di un gran numero di parlamentari e dirigenti nazionali e locali da parte del Pd. Il neo-segretario Enrico Zanetti ha immediatamente indicato la rotta  a quella parte di partito che aveva deciso di non ascoltare le ‘sirene’ del Partito Democratico: “Dobbiamo discutere della linea che vogliamo avere anche sulla legge elettorale: così com’è non credo che sia utile al Paese. Dobbiamo ragionare per vedere se la linea del partito possa subire un tagliando a seguito di un esito congressuale che segna un momento di discontinuità rispetto al passato. Io mi sono candidato alla segreteria essendo sottosegretario: se la maggioranza di voi fosse stata convinta che il doppio ruolo fosse una questione dirimente, non avrei avuto i voti che ho avuto”. In sostanza, Zanetti, blinda dunque la poltrona di Sottosegretario, il che vuol dire che comunque e malgrado tutto, Scelta Civica resterà nell’orbita del Governo Renzi. Va detto, però, che al Congresso erano presenti tutti i partiti, compresi i 5 Stelle, ma fragorosa era l’assenza proprio del Pd che detiene la ‘Golden share’ sulla maggioranza di Governo. Naturalmente assenti gli otto parlamentari che sono approdati al Nazareno, presenti invece, con delegazioni comunque di scarso spessore, gli altri partiti. Spiccava la presenza di Corrado Passera, ex ministro e leader di Italia Unica. Accanto a lui Renata Polverini per Forza Italia, Gaetano Quagliariello per Ncd, Loredana De Petris per Sel, Lorenzo Cesa per l’Udc, il centrista Tabacci, la radicale Rita Bernardini e la pentastellata, Paola Pinna. Al suo esordio da segretario, Zanetti non ha perso tempo ed ha inviato immediatamente un messaggio al vertice del Nazareno: “Oggi ci troviamo qui per tornare ad esprimere le idee che hanno portato alla costruzione di questo partito che non è patrimonio di un gruppo di parlamentari ma di un gruppo di elettori. Fino ad oggi abbiamo fatto i tecnici di un altro partito, è ora di dire basta. Oggi non c’è stata nessuna scissione, oggi ci sono state otto persone che se vanno e che fanno solo scalpore solo per gli incarichi che hanno ma questa è un’aggravante”. Poi la richiesta a Matteo Renzi: “Scelta Civica continuerà a votare con la maggioranza anche ciò che non le piace ma in un contesto di serietà: serve un chiarimento con il Pd”.

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