Ucraini e ribelli filorussi avviano il ritiro delle artiglierie pesanti

Ucraini e ribelli filorussi avviano il ritiro delle artiglierie pesanti

L’esercito ucraino ha dato inizio al ritiro degli armamenti pesanti dalla linea del fronte nell’Est del paese, come previsto dall’accordo Minsk 2 per il cessate il fuoco, siglato lo scorso 12 febbraio tra Germania, Francia, Russia e Ucraina. Lo annuncia il ministro della Difesa dell’Ucraina, che aggiunge: “lo spostamento dell’artiglieria di 100mm di calibro è solo il primo passo, e sarà monitorato dagli osservatori dell’Ocse”. Anche i ribelli filorussi, a loro volta, hanno dato inizio al ritiro dei loro armamenti pesanti, ma non saranno sottoposti a verifiche indipendenti. Lo stesso ministro della Difesa, tuttavia, avverte che qualora “i tentativi di attacco proseguissero”, il calendario del ritiro degli armamenti sarebbe “corretto”. La decisione di dare avvio allo spostamento dell’artiglieria pesante dalla linea del fronte era giunta poco dopo che l’esercito ucraino aveva annunciato di non aver subito perdite nelle ultime 48 ore, anche se alcuni soldati risultavano feriti. I ribelli separatisti nelle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk affermano di aver proceduto allo spostamento delle armi pesanti da alcuni giorni. I ribelli dicono che il processo di ritiro è stato tenuto sotto controllo dagli osservatori indipendenti e internazionali dell’Osce. Questi ultimi hanno dichiarato mercoledì notte 25 febbraio che durante una missione speciale hanno osservato movimenti di camion militari e di obici in diverse aree conquistate dai ribelli. Tuttavia, il presidente dell’Assemblea Parlamentare Ocse, Ilkka Kanerva, ha reso noto di essere “profondamente turbato dal continuo rifiuto dei separatisti di assicurare un accesso illimitato e sicuro agli osservatori Ocse sul terreno in Ucrania e dalle violazioni delle Misure decise nell’accordo di Minsk”. “Per estensione”, ha proseguito Kanerva, “sono turbato anche dalla evidente riluttanza della Russia a insistere pubblicamente sul fatto che i ribelli concedano immediato accesso agli osservatori, che cessino tutte le violazioni al cessate al fuoco e ritirino l’artiglieria pesante”. In virtù dell’accordo siglato a Minsk, sia le forze governative ucraine sia i ribelli devono far ritirare le loro artiglierie pesanti in modo da creare una zona franca di almeno 50 chilometri.

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