Ucraina: trovato l’accordo per il cessate il fuoco

Ucraina: trovato l’accordo per il cessate il fuoco

I leader di Russia, Ucraina, Francia e Germania hanno raggiunto un accordo sul cessate fuoco dopo 15 ore quasi ininterrotte di colloqui sul conflitto ucraino a Minsk, capitale della Bielorussia. Parlando nel croso di una conferenza stampa, il presidente russo Putin ha detto che il cessate il fuoco sarebbe entrato in vigore domenica prossima. Tuttavia, lo stesso Putin ha segnalato una serie di questioni capitali che sono rimaste irrisolte. Tra esse, la localizzazione del confine russo-ucraino, i diritti dei nativi russofoni nell’Ucraina orientale e il ritiro delle truppe e degli armamenti pesanti. “La cosa che ritengo davvero importantissima”, ha proseguito Putin, “è il ritiro degli armamenti pesanti, e il ritiro delle milizie dal Donbass”. Ed ha aggiunto che “vi sono questioni politiche da sistemare. La prima è la riforma costituzionale che dovrebbe prendere in considerazione i diritti legittimi dei popoli che vivono nel Donbass. Esistono problemi legati ai confini. Infine, c’è ancora una serie di questioni economiche e umanitarie da risolvere”.

Il presidente francese Hollande ha confermato che è stato trovato un accordo sul cessate il fuoco. Ha detto che molto lavoro vi è ancora da fare, ma che l’accordo di Minsk è stato finalmente l’occasione vera per migliorare la situazione. Hollande e la cancelliera tedesca, Angela Merkel – che hanno partecipato alla maratona dei colloqui di Minsk – chiederanno alla Unione Europea di sostenere l’accordo siglato nella mattinata di giovedì 12 febbraio.

Parte dell’accordo è l’impegno di Ucraina, Russia, Germania e Francia a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. Si sono accordati su incontri da tenersi con regolarità per garantire il rispetto degli accordi.

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