Ucraina: alla vigilia del vertice di Minsk, furiosi combattimenti con almeno 6 morti e decine di feriti

Ucraina: alla vigilia del vertice di Minsk, furiosi combattimenti con almeno 6 morti e decine di feriti

Martedì dieci febbraio, a poche ore dal vertice di Minsk, sul quale gli europei puntano per trovare una soluzione alla crisi ucraina, la città di Kramatorsk, controllata dall’esercito ucraino, e situata a 70 chilometri a nord della zona di Donetsk, è stata bombardata più volte dai separatisti filorussi. Le vittime sono almeno 6, e decine i feriti. Il presidente ucraino ha dovuto interrompere una seduta del Parlamento per annunciare che il quartier generale che comanda i soldati impegnati nei combattimenti nelle regioni separatiste di Donetsk e Louhansk era stato colpito da razzi. Tuttavia, i separatisti hanno smentito di aver colpito la città. “Non abbiamo tirato i razzi Grad contro questa città. Si tratta di una provocazione”, ha dichiarato un alto responsabile della repubblica separatista di Donetsk, Edouard Bassourine. Un responsabile del ministero degli Esteri ucraino, Dmytro Kouleba, ha sottolineato, a sua volta, che Kramatorsk era stata “colpita da un missile Tornado, il sistema più recente dei lanciarazzi multipli russi”. E ha concluso che “l’Ucraina non li possiede”. Il raggio d’azione dei Tornado varia da 20 a 90 chilometri.

Il vertice di Minsk di mercoledì

Contemporaneamente, a sud della linea del fronte, le truppe ucraine hanno annunciato di aver lanciato una controffensiva e di aver ripreso il controllo di tre villaggi ad est del porto di Mariupol, ultima grande città della regione sotto il controllo ucraino. “Violenti combattimenti sono in corso in due altri villaggi”, ha precisato il portavoce militare ucraino Zoryan Shkiryak. Nella zona separatista di Donetsk, i tiri dell’artiglieria si sono protratti per quasi tutta la notte e sono ripresi martedì mattina.

I violenti combattimenti di martedì intervengono alla vigilia del vertice cruciale a Minsk, in cui i governi europei, rappresentati da Hollande e Merkel, si confronteranno con i vertici russi e ucraini, per negoziare un piano di pace. Tuttavia, la situazione sul campo vede l’esercito ucraino in pessima posizione da alcune settimane, mentre i separatisti filorussi cercano di prendere il massimo possibile del terreno proprio per giungere in una situazione di forza al tavolo dei negoziati. Finora, il conflitto in Ucraina ha già fatto 5.500 morti e decine di migliaia di ferite.

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