Tuck & Patty, duo delle meraviglie

Tuck & Patty, duo delle meraviglie
Una voce e una chitarra
Tuck Andress e Patti Cathcart, entrambi statunitensi, sono un’affermata coppia musicale da oltre trent’anni, specializzata in un originale repertorio jazz, gospel, soul e new age per sola chitarra e voce. I due si conobbero in California nel 1978, si sposarono nel 1983 e dopo quasi dieci anni di concerti nei pub sulla costa del Pacifico riuscirono ad ottenere un contratto discografico per Wyndham Hill. Nel 1988 pubblicarono il loro primo album e nel corso della loro carriera hanno inciso altri 13 dischi noti e apprezzati negli Stati Uniti e in Europa.
Tuck Andress, classe 1952, è un vero e proprio virtuoso delle sei corde. Ha studiato chitarra classica alla Stanford University. Possiede una tecnica chitarrista stupefacente in grado di fondere la tradizione jazz (Joe Pass, Django Reinhardt, Charlie Christian) con lo stile fingerpinking molto vicino al linguaggio di Michael Hodges e Stanley Jordan, due fuoriclasse assoluti dello strumento. Il suo stile è caratterizzato da un arpeggio pulito e da un suono cristallino, grazie anche all’uso della splendida Gibson semiacustica modello “L5” che gli permette una vasta gamma sonora e timbrica.  E’ uno dei chitarristi più originali ed eclettici emersi nel jazz negli anni ’80.
Patti Cathcart, classe 1950, afroamericana di San Francisco, cantante di estrazione gospel e blues, possiede una voce potente, limpida, densa di feeling e musicalità. La fusione con la chitarra del marito è totale e in oltre trent’anni di carriera, sono la coppia di musica jazz più brillante e poliedrica della scena internazionale. La voce di Patti è perfetta sia per i contesti jazz come “Everything’s gonna be all right”, sia nelle atmosfere pop di “Time After time” di Cindy Lauper, sia nei momenti intimistici come “My Romance”, sia nel blues di “Up at it”.
 
“Tears of joy”, pura passione
Dopo aver firmato il contratto per la casa discografica Wyndham Hill di William Ackerman, Tuck & Patti si recarono negli studi di registrazione Binky e Menlo Park in California. I due si occuparono anche del suono e della produzione, scegliendo una serie di brani da loro composti, cover di “Time after Time” di Cindy Lauper, classici del jazz come “My romance” di Rodger and Hart e  “Up and at it” del chitarrista Wes Montgomery. L’album di debutto possiede già una maturità straordinaria (il duo era attivo da oltre dieci anni con centinaia di acclamati concerti); la coppia è in totale sintonia sia nelle parti insieme che in quelle solistiche della virtuosa chitarra di Tuck Andress. Si passa con estrema disinvoltura dal jazz, al blues, al gospel allo swing in maniera assolutamente straordinaria. “Tears of joy”, pubblicato nel 1988 vinse il premio come miglior album jazz dell’anno nella categoria debuttanti e arrivò ai primi posti della top Billboard jazz degli Stati Uniti.
 
 

 

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