Squitieri (Corte dei Conti): “La corruzione devasta la crescita del Paese”

Squitieri (Corte dei Conti): “La corruzione devasta la crescita del Paese”

In piena sintonia con l’apertura dell’Anno giudiziario delle Procure penali, anche quella contabile prende posizione e denuncia il malaffare e la corruzione che devastano iol Belpaese. Ieri l’apertura dell’anno giudiziario della Corte dei Conti e la contemporanea relazione del Presidente che si è contraddistinta con un duro monito di Raffaele Squitieri, “sulle conseguenze che corruzione e malaffare hanno sulla crescita italiana, in un quadro economico internazionale che, pur restando fragile, mostra elementi confortanti”. Il Presidente Squitieri non ha avuto peli sulla lingua ed ha denunciato le storture che soffocano la ‘bellezza’ dell’Italia: “Crisi economica e corruzione procedono di pari passo, in un circolo vizioso, nel quale l’una è causa ed effetto dell’altra. L’illegalità, ha aggiunto, ha effetti devastanti sull’attività di impresa e quindi sulla crescita”. Ma Corte dei Conti, con il suo Presidente, rappresenta plasticamente anche le conseguenze che derivano dal malcostume: “Il pericolo più serio per la collettività è una rassegnata assuefazione al malaffare, visto come un male senza rimedi. Non possiamo permettere che questo accada”. Ma Squitieri, nella sua carica di più alto magistrato contabile italiano, non poteva non tener conto della grave situazione economica in cui versa la Nazione. Poche e stringenti considerazione nel suo intervento davanti al Capo dello Stato, Mattarella: “L’Italia sta attraversando un quadro di estrema fragilità e di perdurante sfiducia degli operatori. Tuttavia, si sono venuti ad innestare negli ultimi tempi elementi di novità di grande rilievo”. Il Presidente dei Magistrati contabili ha citato in particolare “quattro fattori che operano in direzione di una consistente modifica dello scenario di riferimento”: la caduta del prezzo del petrolio, il deprezzamento dell’euro, la maggiore flessibilità annunciata dalla Commissione europea sui conti pubblici e il quantitative easing della Bce. Secondo Squitieri, potrebbe esser questo il punto di svolta per l’attuale congiuntura economica, che dopo anni di negatività, potrebbe volgere finalmente in terreno positivo. C’è poi da dire che, comunque, la puntualizzazione tiene anche conto di una situazione di estrema complessità: “Il quadro che si prospetta – ha detto ancora Squitieri- è assai composito e difficile da decifrare o da leggere in modo unidirezionale”.

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