Salario accessorio, spunta il sole in Campidoglio

Salario accessorio, spunta il sole in Campidoglio
Dopo una trattativa di quasi 24 ore, decine di manifestazioni, uno sciopero generale e centinaia di assemblee del personale capitolino, è arrivata finalmente la firma di Cgil, Cisl e Uil e di altre sigle sindacali, sulla bozza di pre-intesa del contratto decentrato dei dipendenti di Roma Capitale, che comprende anche le modalità di erogazione del salario accessorio in base, in sintesi, a produttività e merito. L’accordo è stato raggiunto nella mattinata di venerdì, dopo una nottata scandita da rallentamenti e accelerazioni al tavolo al Tempio di Giove, sede del dipartimento capitolino Personale. Delle sigle presenti, non hanno firmato Csa, Diccap e Usb. Ma la trattativa, che ha portato all’accordo, ha ora bisogno di altri due i passaggi per concludere la vicenda. Da un lato, la bozza approderà in Giunta per la modifica del contratto unilaterale approvato lo scorso 1° agosto, dall’altro, verrà sottoposta a tutti i dipendenti comunali tramite un referendum indetto dai sindacati, in programma probabilmente la prossima settimana. Soddisfazione è stata espressa dal Vicesindaco Luigi Nieri, che ha seguito in prima persona il confronto con le organizzazioni sindacali: “La fatica fatta in questi mesi e soprattutto in queste ultime settimane per portare a compimento questa straordinaria operazione legata al contratto decentrato dei dipendenti capitolini, è commisurata alla soddisfazione di averla conclusa. L’impegno dell’amministrazione e mio personale – prosegue Nieri – è stato dall’inizio quello di dare certezze ai lavoratori e di migliorare i servizi ai cittadini di Roma. Posso dire, senza timore di essere smentito, che quest’obiettivo è finalmente raggiunto, grazie alla collaborazione di tutte le organizzazioni sindacali, e degli uffici dell’amministrazione, che non si sono risparmiati, lavorando con grande generosità per raggiungere questo risultato”. E conclude: “Il nostro lavoro continuerà nei prossimi giorni per completare l’iter della delibera che modificherà il contratto unilaterale, e ci permetterà di adottare il testo condiviso con i sindacati questa mattina”.
Soddisfazione dal Pd: “Atto condiviso e positivo per i cittadini romani”
 
Soddisfatto il Partito Democratico, che molto aveva rischiato su questa incredibile vertenza. A parlare il Capogruppo, Panecaldo, e la sua vice Giulia Tempesta: “I rilievi del MEF sul contratto decentrato dei dipendenti capitolini che imponevano all’amministrazione una correzione inevitabile, sono stati superati grazie all’impegno della giunta, della maggioranza e alla responsabilità dimostrata dalle organizzazioni sindacali. La salvaguardia dei livelli retributivi dei lavoratori è stata rispettata coniugando efficienza e servizi migliori per i cittadini. Finalmente siamo giunti ad un atto condiviso e positivo per i cittadini romani. In un contesto difficile che vede i lavoratori capitolini già penalizzati da sei anni di blocco contrattuale e con stipendi non proprio esaltanti, non era semplice arrivare alla conclusione della trattativa con un risultato oggi, positivo. In tutti questi mesi in cui spesso si sono registrati irrigidimenti e contrapposizioni delle parti, il ruolo della maggioranza capitolina e del PD è stato fondamentale nello svolgere un’azione di ascolto, proposta e ricomposizione del tavolo di dialogo e trattativa. Un ruolo esercitato nella consapevolezza dell’importanza che rivestono i dipendenti Capitolini nel rilancio e nel potenziamento dei servizi e dell’amministrazione comunale”. E’ quanto dichiarato in una nota congiunta dal capogruppo e dalla vicecapogruppo del PD Capitolino Fabrizio Panecaldo e Giulia Tempesta.
La Cgil FP: “Bye, bye all’atto unilaterale. Inalterati i livelli delle retribuzioni”
Decisiva per definire la vertenza, anche l’articolazione delle proposte e delle contestazioni, fatte dai sindacati. La Cgil Funzione Pubblica era naturalmente in prima fila ed eccola sua valutazione sull’ipotesi d’accordo: “La lunga riunione di questa notte è la rappresentazione fedele della mobilitazione tenace e costante che ha sostenuto le posizioni sindacali da un anno a questa parte e che ha portato al risultato positivo, il migliore possibile date le condizioni economiche e i rilievi del MEF. Bye, bye, all’atto unilaterale, era il tono dei messaggi che si scambiavano all’alba i dipendenti capitolini in contatto con le delegazioni sedute al tavolo della trattativa”.
“L’intesa – si legge ancora nella nota Fp Cgil – prevede il consolidamento del fondo per il salario accessorio, che sarà pari a quello dell’anno precedente, in modo da assicurare le risorse necessarie a mantenere inalterati i livelli retributivi dei dipendenti capitolini. Viene inserito il nuovo istituto della produttività, con meccanismi di valutazione ancorati ad elementi oggettivi e riscontrabili, che consentiranno di retribuire in ragione delle prestazioni rese e migliorare i servizi ai cittadini. Sono previste risorse di salario aggiuntivo per chi lavora di notte o nei giorni festivi e viene bloccata la riorganizzazione dei servizi all’infanzia, che tanti disagi ha creato da quanto è entrata in vigore all’inizio dell’anno. Ora spetta all’amministrazione fare presto: portare in Giunta l’intesa per far emanare un provvedimento che consenta il tempestivo blocco dell’applicazione dell’atto unilaterale nelle scuole dell’infanzia e negli asili nido e acquisire il parere favorevole degli organismi di controllo, per onorare al più presto gli impegni presi sul tavolo e consentire di erogare, già dal 27 febbraio, una busta paga che recuperi i guasti prodotti dall’applicazione dell’atto unilaterale nello stipendio di gennaio e avvii tempestivamente le nuove procedure. La pre-intesa sarà portata al più presto a referendum tra i dipendenti capitolini, per acquisire il parere di tutti e 24.000 lavoratori e lavoratrici di Roma Capitale. Si chiude così una pagina buia del rapporto tra amministrazione e dipendenti comunali, che è durata quasi un anno. Non si sprechi il risultato raggiunto con lentezze e vincoli burocratici per mettere in funzione un accordo che compensa e recupera dignità per i lavoratori e le lavoratrici e favorisce la qualità dei servizi ai cittadini.
Anche la Cisl Fp vede sereno: “I lavoratori capitolini tornano protagonisti del loro contratto”
 
“Finalmente i lavoratori capitolini tornano protagonisti del loro contratto”. Così Roberto Chierchia, Segretario generale della Cisl. “Firma giunta dopo 20 ore di trattativa no-stop”, scrive la Cisl, e che per il sindacato sancisce “una vittoria” sul campo: “Si chiude la brutta stagione degli atti unilaterali. La nostra determinazione ha consentito di evitare il peggio e di riportare al centro la contrattazione e la partecipazione delle persone alle scelte che le riguardano. Le retribuzioni non saranno toccate e saranno recuperati i tagli del mese di gennaio. Entro il 13 febbraio l’amministrazione dovrà dare attuazione all’accordo. Ora possiamo aprire una pagina nuova in una vertenza difficile che ha messo a rischio i salari dei lavoratori e la tenuta dei servizi”, aggiunge Chierchia. “Grazie a una grande mobilitazione condotta a viso aperto dai lavoratori, abbiamo messo al sicuro le buste paga dei 24mila dipendenti e gettato basi solide per il rilancio dei servizi ai cittadini e alla città. Cioè più valore al lavoro pubblico e più innovazione per la sicurezza, la viabilità, lo sviluppo locale, l’educazione e la cultura”.
“La pre-intesa sarà ora sottoposta al vaglio dei lavoratori che si esprimeranno con un referendum”, sottolinea il segretario della federazione del pubblico impiego Cisl. “Se i lavoratori diranno sì all’accordo, nessuno perderà un euro, la produttività sarà assicurata e la valutazione seguirà criteri oggettivi e condivisi. E questo in tutti i settori: polizia locale, settore tecnico-amministrativo ed educativo-scolastico. Con la pre-intesa abbiamo poi ottenuto, nella scuola dell’infanzia e negli asili nido, il ripristino di una organizzazione del lavoro in grado di garantire i bambini e le famiglie. Organizzazione che sarà migliorata a partire dall’anno scolastico 2015-2016 attraverso un vero confronto tra le parti. La firma di oggi”, conclude Chierchia, “è una dimostrazione chiara di come abbiamo difeso i salari e i diritti. Perché questo deve fare il sindacato: firmare accordi nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini”.
La Uil Fp promuove l’intesa: “Aspettiamo il referendum e rispettiamo il giudizio dei lavoratori”
 
“È un accordo decisamente migliorato rispetto alle premesse iniziali: ciò non è solo merito della Uil, ma è di tutto il sindacato unito”. Così Francesco Croce, della Uil Fpl, “Per quanto ci riguarda abbiamo presentato una raffica di emendamenti, che conducono ad alcuni risultati precedentemente non auspicati. Tra questi – spiega Croce – l’introduzione dell’indennità di disagio per la Polizia locale, la previsione di una polizza assicurativa in caso di infortuni in servizio, il blocco di tutte le modifiche organizzative apportate ai servizi educativi fino ad apertura di specifico tavolo tra le parti, ma soprattutto l’aumento del fondo da 148 a 157 milioni di euro certificati tramite apposita delibera di Giunta, odierna, che abbiamo più volte richiesto come condizione per sottoscrivere la pre-intesa”. E ricorda: “È obbligatorio, adesso, il confronto referendario con i lavoratori e il rispetto del loro giudizio”.

 

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