Palermo contesta Salvini

Palermo contesta Salvini

La strumentale visita di Salvini in Sicilia, non è stata come quella di Garibaldi, che riuscì a liberare l’isola dalla dominazione del Regno delle Due Sicilie, ma ha ricevuto un trattamento ben diverso da quello ricevuto dall’ eroe di due mondi. Anche Beppe Grillo aveva fatto meglio del leder padano, radunando a Messina un manipolo di sostenitori pentastellati. Salvini è stato accolto da cittadini che, liberamente, lo hanno contestato a poca distanza dall’hotel dove il segretario leghista, che più volte ha deriso il Mezzogiorno d’Italia, riceveva l’omaggio di qualche centinaio di sostenitori. Davanti all’Hotel delle Palme più poliziotti e carabinieri che leghisti. E mentre Salvini arringava i suoi, fuori dall’albergo volavano uova e ortaggi. Poi la provocazione di chi, anche in Emilia, voleva incontrare rom ed immigrati: “Può darsi che abbiamo usato toni sbagliati. Io a differenza di Renzi sbaglio e chiedo scusa. Vorrei anche incontrare chi protesta lì fuori – ha detto  Con toni pacati e democratici. Ma sono certo che non sia possibile volerebbero calci e pugni”. Almeno questa volta, il segretario della Lega ha risparmiato qualche spesa dal carrozziere.

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