‘Ndrangheta, decapitata la cosca degli ‘Zingari’

‘Ndrangheta, decapitata la cosca degli ‘Zingari’

Decapitata, con 33 misure di custodia cautelare, la cosca della ‘ndrangheta degli ‘Zingari’. Il Blitz della Guardia di Finanza a Cassano allo Jonio, dove il clan criminale gestiva uno straordinario traffico di droga, che dal su del paese arrivava fino al nord del Paese. Centinaia gli uomini e le donne delle fiamme gialle impiegati nel quartiere del ‘Timpone Rosso’, dove la cosca aveva, da sempre, il suo quartier generale. Era la frazione di Lauropoli la sede operativa del clan: ben 14 edifici presidiati dagli affiliati e difficili da individuare dalle forze dell’ordine per una assolutamente impenetrabile cortina di omertà. Le prime indagini hanno evidenziato come il consorzio criminale avesse messo in piedi un imponente traffico di eroina, raffinata e confezionata in Albania, mentre l’eroina veniva importata da sud america ed Olanda. Tonnellate di hashish venivano invece acquistate nel Balcani. La provenienza, con ogni probabilità, dalle rotte che collegano l’Afghanistan al vecchio continente. I militari delle Fiamme Gialle hanno sequestrato due motopescherecci. Oltre che per trasportare droga, il sospetto degli inquirenti è anche quello che la cosca abbia utilizzato queste imbarcazioni per il traffico di esseri umani.

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