La Germania tormentata dalla decisione sulla Grecia. Il Bundestag dirà sì, mentre la stampa popolare mistifica

La Germania tormentata dalla decisione sulla Grecia. Il Bundestag dirà sì, mentre la stampa popolare mistifica

Una chiara maggioranza dei deputati di centrodestra del Bundestag, vicini ad Angela Merkel, sosterranno venerdì l’accordo firmato dalle istituzioni europee con la Grecia. Il votonel gruppo parlamentare CDU/CSU è stato di 311 a favore e 22 contrari. La SPD, il partiti socialdemocratico al governo di Grosse Koalition con la Merkel, voterà favorevolmente all’accordo alla unanimità dei suoi deputati. L’approvazione dell’accordo da parte del Bundestag tedesco è cruciale, per questo il dibattito in corso in queste ore interessa l’intera Europa. Dopo il voto nel gruppo CDU/CSU, il presidente del gruppo Volker Kauder ha parlato di una “maggioranza schiacciante” a favore della estensione di altri 4 mesi del risanamento del debito di 240 miliardi di euro per la Grecia, la cui scadenza è prevista per il 28 febbraio. La Grosse Koalition che sostiene il governo di di Angela Merkel può contare su una maggioranza numericamente fortissima, e l’appoggio non scontato della CDU/CSU fa ben sperare su un sostegno parlamentare tedesco alla Grecia forte della quasi unanimità del Parlamento Federale di Berlino. L’indicazione che proviene dal Parlamento tedesco dovrebbe dunque condizionare anche quei Parlamenti nordici dove maggiore si è presentato lo scetticismo intorno alle condizioni dell’accordo, anche per effetto delle critiche giunte da due delle istituzioni coinvolte, il Fondo Monetario Internazionale, con la presa di posizione critica di Lagarde, e la BCE, con le osservazioni del presidente Mario Draghi. Insomma, sarebbe un gran bel segnale di autonomia dei Parlamenti, se tutti i 19 Paesi dell’eurozona votassero a favore dell’accordo.

Nonostante il voto del Bundestag che si annuncia positivo per l’accordo, la stampa tedesca rimane profondamente divisa. Uno dei quotidiani più popolari, la Bild, è uscito giovedì con una provocazione a tutta pagina: “Diciamo NO! ai miliardi per la Grecia”, lancia una petizione da far firmare ai suoi lettori per poi presentarla al Bundestag e s’inventa un mistificante collage di tanti selfie con tedeschi coi cartelli con su scritto: “NEIN!”. La rappresentazione che ne fa questo volgare quotidiano è davvero vergognosa, perché non dice la verità su chi detenga il debito tedesco e in quali tasche (delle banche tedesche) stiano davvero finendo sia gli aiuti finanziari che gli interessi sui titoli di stato. Sostenere, come fa questo quotidiano purtroppo molto letto, che “dare soldi ai Greci significa rubarli ai tedeschi” è una vergognosa mistificazione della realtà, cui il Bundestag ha invece risposto con molta saggezza. Perfino il più autorevole Die Welt si chiede a tutta pagina “Ma cosa diavolo possono restituire i Greci in quattro mesi?”. La Faz, Frankfurter Allgemeine Zeitung, titola: Schauble “fassungslos” da Varoufakis, dove fassungslos significa sconcertato, e non a caso il quotidiano lo virgoletta, perchè nel testo dell’articolo si riportano, abbastanza fedelmente, alcune dichiarazioni non proprio bellicose del ministro delle Finanze, considerato un falco. “La questione”, dichiara Schauble alla Faz, “è se si possa credere o meno alle assicurazioni della Grecia. Ci sono molti dubbi in Germania, e va capito. Solo quando vedremo che i greci avranno rispettato tutti gli impegni, procederemo ai pagamenti”. Intanto, commenta la Faz, facciamo un passo alla volta in questa difficilissima e delicata partita trilaterale Europa-Germania-Grecia, con il voto positivo del Bundestag. Va ricordato che quest’ultimo è formato da 631 membri, dei quali 504 sono nella maggioranza di Grosse Koalition SPD e CDU/CSU. I Gruenen, Verdi, hanno una buona rappresentanza e voteranno a favore del’accordo, come si pensa farà anche la Linke, il partito di estrema sinistra, a meno che non prevalgano le stesse posizioni contrarie espresse dai comunisti ellenici.

Share

Leave a Reply