Il diritto di Landini, della Fiom e di tutta la Cgil a fare politica. Come sempre hanno fatto

Il diritto di Landini, della Fiom e di tutta la Cgil a fare politica. Come sempre hanno fatto

Credo che ci sia in atto un tentativo di distrazione dell’opinione pubblica dai temi reali della crisi economica e delle risposte sbagliate che sta dando il governo a una insopportabile situazione di disagio sociale. Coloro che difendono i diritti del mondo del lavoro vengono accusati di fare politica. Da questo punto di vista la Cgil ha sempre fatto politica perché ha sempre difeso i diritti del mondo del lavoro. La Fiom è stata una punta di diamante di questa straordinaria vicenda di difesa di diritti del mondo del lavoro. Credo che Landini sia una risorsa innanzitutto per i lavoratori e per le forze di sinistra.

C’è insomma uno strano dibattito che sembra voler togliere la parola a Landini dal punto di vista delle cose che lui dice. Certo non si allinea alle posizioni del governo, non entra nel coro dei propagandisti delle mirabilie di Matteo Renzi, dissente da quelle scelte e le contrasta. E lo fa con la forza di un sindacato come la Fiom,  e lo fa insieme alla Cgil. Per me il discorso finisce qua.

Landini non  è un problema per la sinistra, è una grande risorsa della sinistra. Il segretario generale della Fiom e tutta la Cgil   sono un problema per il governo Renzi  perché svelano  la natura di destra delle scelte concrete che ogni giorno questo governo assume.

Serve a sinistra qualcosa di più  grande? Certo, Sel è nata con questa vocazione: di essere lievito per far crescere una cosa più grande, un campo grande che sia coalizione sociale e coalizione politica  insieme. Che sappia non solo sommare tutte le vecchie storie della sinistra ma trovi un minimo comune denominatore che è la costruzione di una sinistra di governo che sfidi Renzi per batterlo.

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