Grecia: eletto presidente il candidato di Tsipras. Atene formalizza la richiesta di aiuti e Juncker apprezza. Berlino è contraria

Grecia: eletto presidente il candidato di Tsipras. Atene formalizza la richiesta di aiuti e Juncker apprezza. Berlino è contraria

La Grecia ha ufficialmente presentato ai partner dell’eurogruppo la richiesta di prolungamento per sei mesi dell’accordo che prevede l’aiuto finanziario, secondo quanto afferma la dichiarazione di uno dei responsabili governativi all’Agenzia di stampa internazionale Reuters. La richiesta si concentra soprattutto sul dispositivo di aiuto finanziario ottenuto dal Fondo europeo di Stabilità, il “Master Financial Assistance Facility Agreement”. In questo contesto, le condizioni legate al versamento di questo aiuto differiscono da quelle alle quali la Grecia è stata sottoposta nel quadro del programma d’aiuti siglato dal precedente governo Samaras, e dettato dai ricatti della Troika. La lettera del governo greco è, secondo quanto afferma il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, un segnale “positivo” ed “apre la strada ad un compromesso”, dopo alcune settimane di dubbi e di negoziati rinviati. Al contrario, la replica di Berlino appare furiosa: “la lettera di Atene non è una soluzione sostanziale e non risponde ai criteri fissati per la zona euro”, dice, a stretto giro di posta, Martin Jager, dal ministero delle Finanze tedesco. Si tratta di due risposte diametralmente opposte che lasciano intravvedere difficoltà nuove nei negoziati tra Atene, l’Europa e la Germania. La richiesta greca sarà discussa già giovedì sera, nel corso di un incontro preparatorio per il vertice dell’eurogruppo fissato venerdì sera a Bruxelles.

La notizia viene riportata all’indomani della elezione del nuovo presidente della Repubblica, che segna un passaggio ad una sorta di unità nazionale.

L’elezione del nuovo Capo dello Stato

L’ex ministro conservatore Prokopis Pavlopoulos, europeista convinto, è stato eletto mercoledì sera presidente della Repubblica greca, con 233 voti sui 300 dell’Assemblea parlamentare. È il capolavoro strategico di Alexis Tsipras, che martedì ne aveva annunciato la candidatura al gruppo di Syriza, ed ha un peso enorme nei negoziati interni all’eurogruppo. Il nuovo presidente greco ha 64 anni, ed ha ottenuto i voti di Syriza, degli indipendentisti di Anel e di Nuova Democrazia. I socialisti del Pasok hanno invece deciso di concentrare i loro voti sul candidato di To Potami, Nikos Alivizatos, che ha ottenuto 30 voti.

Come si è giunti a questo passaggio politico-parlamentare

L’elezione di Pavlopoulos chiude un processo elettorale cominciato in dicembre. Il Parlamento greco non era riuscito ad eleggere il nuovo presidente della Repubblica per ben tre volte, e allora si è fatto ricorso alle elezioni legislative anticipate, il 25 gennaio scorso, che hanno visto la vittoria netta di Tsipras e di Syriza. La scelta di questo personaggio politico, di centrodestra, da parte di Tsipras, in realtà, secondo alcuni analisti internazionali, rispetta una tradizione vecchia di vent’anni, che vuole il presidente della Repubblica garante dell’unità nazionale. Con questo capolavoro strategico, la Grecia di Tsipras mostra all’Europa e ai creditori internazionali un volto unitario, un volto che in modo maggioritario rifiuta l’austerità imposta dalla troika in cambio dei due precedenti piani di sostegno finanziario.  Nel corso della riunione del gruppo parlamentare di Syriza, infatti, Tsipras ne aveva sostenuto la candidatura illustrando il merito fondamentale di Pavlopoulos quale uomo dotato di “un elevato livello di coscienza nazionale”. Ed ha aggiunto che “di fronte alla Storia, la sinistra non può mostrarsi arrogante” ed esigere troppo. Proporre un candidato di sinistra, dunque, significava esporsi alle critiche e ai sospetti del partner della coalizione, Anel, il partito indipendentista, che aveva sostenuto che avrebbe votato esclusivamente un candidato di centrodestra. E senza quei 13 deputati, Syriza avrebbe perso la maggioranza in Parlamento. Tsipras non avrebbe potuto permettersi un conflitto interno, proprio mentre gioca una partita decisiva per la Grecia a Bruxelles.

Chi è il nuovo Capo dello Stato greco

Prokopis Pavlopoulos è docente di Diritto e avvocato, ha studiato a Parigi. È stato ministro dell’Interno tra il 2004 e il 2009 nel governo di centrodestra guidato da Costas Caramanlis. Durante il suo mandato è stato vivacemente contestato, sia da Nuova Democrazia, che non lo considerava troppo duro nei confronti degli immigrati, sia dalla sinistra, che lo criticava per aver favorito il reclutamento di migliaia di funzionari favorevoli a Nuova Democrazia.

Il messaggio di Tspiras all’Europa

Proponendo un candidato espressione del centrodestra, dunque, Alexis Tsipras ha voluto mandare un messaggio alla Grecia e all’Europa sulla ritrovata unità del popolo ellenico, non a caso su alcuni obiettivi importanti. Non solo la definizione di politiche antiausterità, ma soprattutto provvedimenti decisivi sulle politiche sociali, che saranno presentati giovedì sera ai gruppi parlamentari e votati venerdì in Assemblea parlamentare. Tra queste misure ve n’è una che i greci attendono da tempo: lo spostamento a 100 delle rate per il rimborso dei prestiti ottenuti da privati e imprese dalle banche.

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