Edilizia, muore operaio a Castel Gandolfo. La Fillea Cgil: una morte che si poteva evitare

Edilizia, muore operaio a Castel Gandolfo. La Fillea Cgil: una morte che si poteva evitare

Sabato scorso un operaio edile ha perso la vita, a Castel Gandolfo, precipitando nel vuoto. Si tratta dell’ennesima sciagura nel mondo dell’edilizia dopo gli infortuni della scorsa settimana dove tre operai sono rimasti feriti a Fiumicino. “Dalle informazioni in nostro possesso – sostiene la Fillea Cgil di Roma e del Lazio – ci sentiamo di affermare che è una morte che si poteva evitare perché, come riferisce il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale Gianni Lombardo, sul luogo dell’incidente era stato tolto il parapetto dal ponteggio. Inoltre, dalle verifiche fatte dalla Fillea Cgil di Roma e del Lazio, il lavoratore coinvolto non risulta regolarmente denunciato in cassa edile, facendo sorgere il sospetto di una situazione di non conformità nella sua assunzione”. Il sindacato degli edili di Roma ricorda inoltre che sarebbe necessario riproporre su tutto il territorio regionale il modello dell’accordo siglato con il Comune di Roma, e ultimamente anche con il Comune di Fiumicino, per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e per la regolarità degli appalti e, proprio sulla scorta di questo triste evento, sarebbe opportuno aprire tale discussione con i comuni della zona dei Castelli. Un modello, quello proposto, che non può evitare una forma di collaborazione fra istituzioni e parti sociali a partire dallo scambio di informazioni, in particolare dal segnalare tempestivamente il verificarsi di infortuni sul posto di lavoro al CPT, organismo paritetico del settore edile preposto, appunto, alla sicurezza e il cui ruolo in materia è sancito dal d.l.g.s. 81 del 2008. “Come già fatto pochi giorni addietro la Fillea Cgil di Roma e del Lazio non può che ribadire la necessità di dire basta alle gare al massimo ribasso, all’incredibile attesa per una legge regionale sugli appalti, tema sul quale la Cgil è impegnata a tutto campo con una raccolta di firme nazionale e al chiedersi se i lavoratori ricevano la necessaria formazione sulla sicurezza da enti certificati. Nel rinnovare la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore deceduto – conclude la nota del sindacato – non possiamo che ribadire la necessità di fare chiarezza sulle cause dell’incidente da parte delle istituzioni preposte, a cui il sindacato chiede immediate risposte, e rinnovare la richiesta di impegno per accrescere una mai sufficiente cultura della sicurezza”.

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