Congresso Agenquadri: Lavoratori autonomi non riconosciuti e tartassati. Nuova strategia per la PA

Congresso  Agenquadri: Lavoratori autonomi non riconosciuti e tartassati. Nuova strategia per la PA

Aperta a Bologna la  quarta assise nazionale dell’associazione sindacale di quadri e dirigenti, Agenquadri, associazione autonoma affiliata  alla Cgil.  Ai lavori che si concluderanno mercoledì è previsto l’intervento del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso la cui presenza rappresenta un segnale di attenzione da parte del più grande sindacato italiano al lavoro autonomo e alla sua valorizzazione. Paolo Terranova, presidente di Agenquadri che rappresenta le alte professionalità del lavoro  richiamando lo slogan del congresso, “ il lavoro si governa da se” ha detto che è stata ripresa una frase di Vittorio Foa il quale  ci teneva a sottolineare che “ anche la democrazia, quando è tale, si deve governare da sola. Il lavoro da sé vuole richiamare un principio di autonomia essenziale in una moderna democrazia, proprio nel momento in cui assistiamo, da parte dal Governo Renzi, a un attacco senza precedenti al mondo del lavoro: all’autonomia sindacale da un lato, ai lavoratori e agli stessi quadri e dirigenti dall’altro. Siamo il Paese d’Europa con il più alto numero di lavoratori autonomi, e nel contempo siamo il Paese che più contribuisce a non riconoscerli e a tartassarli, come ha fatto anche la legge di Stabilità 2015″.

La Pubblica amministrazione è il primo datore di lavoro precario

Parlando poi di spending review, il segretario di Agenquadri ha detto: “A nostro giudizio, ha poco senso mettere a punto un piano di revisione della spesa pubblica e di relativo fabbisogno di personale, senza immaginare prima una nuova strategia della Pubblica amministrazione. Nel corso degli anni, il quadro è profondamente cambiato. Oggi la Pa è il primo datore di lavoro precario in Italia. E dentro lo schema di spending review, il precariato, oltre ad essere in crescita, è sottoccupato e sottoretriibuito. Non c’è alcuna strategia sulle competenze acquisite. Come valutare il merito individuale? Chi va privilegiato in caso di assunzione? Il conflitto che si è creato tra lavoratori idonei e lavoratori precari, che in ogni caso noi sindacati avremmo voluto evitare, è causato proprio dall’incapacità del Governo nel saper dare una valutazione complessiva del lavoro svolto da ciascuno, finalizzata allo specifico contesto lavorativo”.

Terranova. Il Paese ha un serio problema di classe dirigente ed imprenditoriale inadeguata

Sempre a proposito di merito professionale, Terranova ha sottolineato che “il Paese ha un serio problema di classe dirigente e imprenditoriale inadeguata. Lo stesso ‘Sole 24 ore’ lo ha riconosciuto come elemento di freno allo sviluppo. L’ultimo rapporto Isfol parla di un quadro nient’affatto incoraggiante, di un capitalismo italiano arretrato, di estrazione quasi sempre familiare, di imprenditori non all’altezza dei compiti, che innovano poco né valorizzano appieno le professionalità. L’unico fattore positivo è costituito nell’ultimo periodo dalla nascita di molte start up e nuove imprese, formate da manager giovani, laureati, con un’alta presenza di donne, con grandi capacità d’innovazione e di competitività, assai più elevate di quelle presenti nell’impresa media italiana”.

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