Berlusconi torna in libertà con la Festa della donna

Berlusconi torna in libertà con la Festa della donna

Clemenza del Giudice di Sorveglianza di Milano, Beatrice Crosti, per il super imputato Silvio Berlusconi. Il magistrato ha infatti accolto la richiesta di liberazione anticipata di 45 giorni e che, di fatto, annullerebbe, prima dei termini previsti, il regime al quale è sottoposto l’ex presidente del Consiglio ed ex Cavaliere della Repubblica e che prevede, per scontare la pena, l’affidamento in prova ai Servizi Sociali per un anno, con l’assistenza agli anziani del Centro di Cesano Boscone. La sua istanza, dunque, è stata accolta e quello che viene definito il ‘fine pena’ arriverà l’8 marzo, giorno della Festa della donna, invece che il 23 aprile. La decisione del giudice Crosti è in contrasto con quanto formulato dall’ufficio esecuzione della Procura che, invece, aveva dato parere negativo alla richiesta formulata dalla difesa, che aveva giudicata inopportuna la liberazione anticipata dopo che Berlusconi, chiamato a testimoniare al processo Lavitola, aveva per l’ennesima volta sferrato un attacco alla magistratura. Dopo quell’episodio, a detta del giudice di Sorveglianza, si è sempre comportato in modo corretto. Il provvedimento, per il quale il leader di Forza Italia finirà di espiare la pena il prossimo 8 marzo, si basa anche sulle relazioni positive dei servizi sociali e dei carabinieri. Ma se per l’ex Cavaliere, quella di lunedì 2 febbraio poteva essere una giornata positiva, a macchiarla, anche se indirettamente, ci ha pensato un nuovo procedimento giudiziario, che non lo riguarda direttamente, ma che lo coinvolge mediaticamente: parliamo del processo Tarantini e dunque delle cosiddette escort che popolavano le serate di palazzo Grazioli e di Arcore e che potrebbero, viste le acquisizioni degli atti milanesi (il caso delle olgettine) da parte della Procura di Bari, portare nuovi guai per l’ex Cavaliere.

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