Berlusconi, le ‘olgettine’ e la deriva ‘fittiana’

Berlusconi, le ‘olgettine’ e la deriva ‘fittiana’

È sempre più preoccupato Silvio Berlusconi, anche se crede che la Lega di Salvini, alla fine di una escalation mediatica che punta esclusivamente a scalare la leadership nel centrodestra, alla fine tornerà indietro e fisserà, nero su bianco, il patto per una alleanza nella regione che è più a rischio nella prossima tornata elettorale amministrativa: il Veneto. Ma per l’ex Cavaliere i guai arrivano soprattutto dall’accelerazione delle inchieste giudiziarie che lo toccano da vicino, prima fra tutte quella denominata Rubi-ter e che ha portato, nei giorni scorsi a ben 29 perquisizioni. E brilla agli occhi il ruolo di Nicole Minetti, già condannata in Appello a tre anni, che in questa nuova inchiesta, non è  indagata, ma sarebbe destinataria, secondo le ricostruzioni fatte da Polizia Giudiziaria e messe nero su bianco dai Pm, di ‘bonifici’ di almeno 15mila euro mensili provenienti, sempre secondo l’accusa, dalle disponibilità ‘delegate’ del ragioniere di Arcore Spinelli, lo stesso che da sempre ha assicurato la ‘sopravvivenza’ delle ‘Olgettine’. I Pm, sul punto, vogliono vederci chiaro e comprendere, fino in fondo, i motivi che hanno spinto il ragionier Spinelli a finanziare, periodicamente, non solo la Minetti naturalmente, ma tutte le testimoni del Rubygate. Secondo le ricostruzioni fatte dal quotidiano la Repubblica, lo stesso Spinelli avrebbe fornito ai magistrati tutti i documenti bancari relativi ai bonifici ed ai pagamenti in contanti fatti alle ragazze. Fin qui la parte squisitamente giudiziaria, anche se ci sarebbe da approfondire ulteriormente la posizione di Marystyella Polanco, l’ex soubrette protagonista delle cene di Arcore, che avrebbe dato disponibilità ad avere colloqui chiarificatori con i magistrati titolari delle inchieste. Poi la parte politica e per Berlusconi, questo sabato è decisamente da dimenticare, visto che Raffaele Fitto, infila uno spillone nel corpo dell’ex Cavaliere. A Roma, infatti, nel catino dell’Auditorium del Massimo, arriveranno da ogni parte d’Italia, i sostenitori dell’ex Governatore pugliese. Sono i ‘Ricostruttori’, ma per Berlusconi hanno decisamente l’aspetto dei demolitori del suo movimento. Numerosi i tentativi ‘pilotati’ dall’ex Presidente del Consiglio per far passare in secondo piano l’adunata ‘fittiana’, tra questi la kermesse azzurra lealista di Bergamo, dove più o meno alla stessa ora del raduno di Roma, si ritroveranno Giovanni Toti, Mariastella Gelmini e Paolo Romani e quello che mediaticamente ci verrà proposto, almeno sui canali Mediaset, sarà, con ogni probabilità, sarà la contromanifestazione di Verona, più che quella dell’ex ‘prediletto’ dell’ex Cavaliere. Va detto, infine, che proprio per il rischio che potrebbe arrivare dall’ex Governatore pugliese, addirittura, grazie ad una nota congiunta, due anime divaricate, come quella di Romani e quella di Brunetta, per una volta, proprio in questo sabato infernale per l’ex Cavaliere, hanno dato sfoggio di intenzioni unitarie. Ma dopo il sabato e la domenica, arriva sempre il lunedì…

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