Bancari. L’Abi ritira le pregiudiziali. Parte la trattativa per il rinnovo del contratto

Bancari. L’Abi ritira le pregiudiziali. Parte la trattativa per il rinnovo del contratto

L’Abi, l’associazione dei banchieri che aveva bloccato le trattative per il rinnovo del contratto e annunciato la decadenza di quello in atto, ha ritirato le pregiudiziali  strutturali su Tfr e scatti. L’annuncio è stato dato nel corso dell’incontro con i sindacati  e ha dato la propria disponibilità a trattare per un rinnovo contrattuale che non sia a costo zero. “Questo – dichiara il segretario generale della Fisac Cgil, Agostino Megale – è un primo importante risultato della mobilitazione del 30 gennaio, che auspico possa diventare una concreta volontà da parte di Abi, nei prossimi incontri, di fare un negoziato vero con l’obiettivo di rinnovare il contratto entro il 31 marzo”.

Megale (Fisac Cgil). Difesa e rafforzamento dell’area contrattuale

“Come abbiamo detto, al tavolo con l’Abi, intendiamo rinnovare un contratto che, partendo dalle priorità della nostra piattaforma, confermi la difesa del salario dall’inflazione e abbia caratteristiche di un vero e proprio progetto sociale capace di parlare  agli attuali occupati e alle nuove generazioni. Un progetto – conclude  Megale -che risponda all’esigenza dell’occupazione, alle tutele da garantire per gli occupati  anche in relazione agli effetti negativi del  Jobs Act, alla difesa e al rafforzamento dell’area contrattuale, con l’obiettivo di migliorare le condizioni dei giovani e di dare loro una prospettiva di buona occupazione”.

Le Organizzazioni Sindacali, Dircredito, Fabi, Fisba Cisl, Sinfud, Ugl, Uilca,  in una nota unitaria, hanno sottolineato come, “al di là della soddisfazione per l’auspicato superamento delle pregiudiziali economiche, frutto dell’importante mobilitazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, le caratteristiche della trattativa rimangono complesse rispetto a tutte le questioni sollevate da ABI che non hanno precedenti nella nostra storia e sulle quali ancora le posizioni rimangono distanti. Tali posizioni estremamente dure richiedono un immediato approfondimento nel merito”.

I sindacati: restano ampie  diversità di vedute. Il calendario della trattativa

“Le organizzazioni sindacali – prosegue la nota – a fronte della reiterazione di ABI sui tempi di scadenza del rinnovo,  hanno ribadito che sarebbe inaccettabile e irresponsabile qualsiasi ipotesi di disapplicazione del contratto. In un momento in cui il settore è nuovamente attraversato dalla febbre delle fusioni e delle ristrutturazioni bancarie, questo scenario comporterebbe la crescita esponenziale del contenzioso legale e l’inevitabile trasferimento della conflittualità dal livello nazionale a quello aziendale e di gruppo.”

Al termine dell’incontro, “pur  rimanendo ampie le diversità di vedute e perfino di impostazione tra le parti, si è convenuto un calendario di riunioni con l’obiettivo di misurare la possibilità di raggiungere una valida intesa di rinnovo impedendo la disdetta unilaterale del contratto nazionale da parte di ABI”. Le trattative proseguiranno mercoledì 25 febbraio, giovedì 5 marzo e martedì 10 marzo.

Share

Leave a Reply