Terrorismo, l’Italia resta in allerta

Terrorismo, l’Italia resta in allerta

Mentre a Bruxelles i ministri degli Esteri dell’Unione, discutono sulle misure da mettere in campo per arginare le possibili incursioni dei terroristi legati ad al Qaeda o al Califfato, in Italia come in Francia ed altre nazioni, si lavora sul campo. Nella serata di domenica nuovo allarme a Fiumicino dove un uomo, di nazionalità pakistana, è stato bloccato mentre si stava imbarcando con un documento di identità pakistano falso su un volo EasyJet diretto a Londra. Lo straniero è stato denunciato per possesso di documento valido per l’espatrio falso. A quanto si apprende da fonti di polizia, dai controlli non è emersa alcuna implicazione dello straniero in attività terroristiche. L’uomo, che ha dichiarato di essere pakistano, aveva in passato chiesto asilo politico in Italia. A gettare acqua sul fuoco delle emergenze ci ha pensato il Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro che ha tenuto a precisare: “A Fiumicino non ci sono allerte. Sono cose che possono accadere. L’allerta – ha concluso – c’è in tutti i posti dove c’è un grande flusso di persone”. Intanto resta elevatissimo il livello di attenzione che è stato fissato dal Viminale al massimo grado. Anche se non ci sono informative certe su quello che i jihadisti hanno in mente, intelligence e forze dell’ordine continuano a presidiare con grande attenzione tutti gli obiettivi sensibili e la lista, nelle ultime ore, come del resto in altre parti del vecchio continente, si è ampliata anche alla rete telematica ed alle infrastrutture, tra queste, soprattutto le centrali elettriche ed energetiche. In Italia, non ci sono centrali nucleari e massima vigilanza viene comunque dedicata a quelle elettriche, a gas ed a carbone, oltre che ai gasdotti che attraversano il Paese.

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