Giornata della memoria: La magnifica lettera degli studenti francesi alle vittime e ai sopravvissuti della Shoah

Giornata della memoria: La magnifica lettera degli studenti francesi alle vittime e ai sopravvissuti della Shoah

Tra i tanti interventi che in molte parti del mondo ricordano la Shoah, l’Olocausto, abbiamo rinvenuto la lettera che tutti i collettivi studenteschi francesi hanno voluto indirizzare oggi alle vittime e ai sopravvissuti dei campi di sterminio. Questa lettera assume un valore prezioso perché scritta venti giorni dopo la strage di Charlie Hebdo, che ha scosso non solo la Francia, ma il mondo intero, con il conseguente dibattito sull’identità francese di laicità, libertà, uguaglianza e fraternità. Buona lettura. 

“Questo millennio si apre con noi. La nostra generazione deve costruire un mondo che mai più permetterà a una tragedia come quella della Shoah di riprodursi. La vostra voce e i vostri percorsi ci ricordano che è sempre il rifiuto dell’altro che produce il peggio. Lo sterminio degli Ebrei d’Europa non è che una materia di studio per gli storici. Questo insegnamento deve esserci dato senza tregua in tutte le scuole, sui monumenti, nei musei, nei giorni delle commemorazioni, anche grazie alle produzioni artistiche.

Noi, giovani di Francia, esprimiamo il desiderio che questo insegnamento possa trovare un posto privilegiato nei programmi pedagogici: è un elemento fondativo della nostra formazione intellettuale, scolastica e della nostra cittadinanza. Sei milioni di uomini, di donne, di bambini furono uccisi perché nati ebrei, da uomini e donne accecati dalla ideologia dell’odio. Noi, giovani francesi, affermiamo oggi che i massacri di Auschwitz e dei campi nazisti, le fosse comuni, le necropoli, i monumenti, non finiranno mai nell’oblio o nell’indifferenza, e che le vostre parole fortificheranno le nostre coscienze.

Dalla Shoah, altre guerre, altri genocidi hanno ferito il mondo. Noi, gioventù di Francia, vogliamo vivere pienamente la Repubblica, la democrazia, oltre le nostre differenze. Noi abbiamo la fortuna di essere in Francia, protetti dalle leggi, da uno stato di diritto, che scrive sui suoi edifici “Liberté, Fraternité, Egalité”. 70 anni dopo la liberazione del campo di Auschwitz-Birkenau, è nostra responsabilità fare in modo che il vostro ricordo non svanisca mai. Potete contare sulla nostra determinazione. La conoscenza di questa tragedia, ma anche gli esempi di solidarietà e di salvataggio, ci impegnano a difendere l’idea di una umanità pacificata e fraterna in un periodo sconvolto dalla intolleranza e dalla morte, e in cui l’attualità ci ricorda tragicamente l’urgenza e la necessità della mobilitazione di tutte e tutti nel quotidiano.

I diritti dell’uomo e del cittadino, la Costituzione, la laicità, permettono a ciascuno di esistere con dignità, liberamente e senza altre restrizioni se non il rispetto degli altri e delle leggi. È collettivamente che noi, giovani di Francia, ci presentiamo a voi oggi, ma individualmente ci impegniamo. Ciascuno di noi offre la sua voce per incarnare la vostra, per ricordare con forza che rifiutiamo ogni forma di intolleranza, di razzismo e di antisemitismo. Settanta anni fa il campo di Auschwitz-Birkenau è stato liberato, aprendo la via ad altre liberazioni. Oggi, noi commemoriamo questi eventi, e noi, giovani di Francia, giuriamo di operare affinché le generazioni future siano risparmiate da nuovi drammi. L’umanità è una e indivisibile”.

Share

Leave a Reply