Roma, esplosione appartamento: si aggrava la posizione dell’ultraottantenne accusata di strage

Roma, esplosione appartamento: si aggrava la posizione dell’ultraottantenne accusata di strage

Si aggrava la posizione di Giovannina Serra, la 83 enne accusata di essere la responsabile dell’esplosione che ha letteralmente sventrato uno stabile in via Giuseppe Galati, in un quartiere della periferia est di Roma. Gli inquirenti, infatti avrebbero rinvenuto, in un’abitazione nella disponibilità della signora, dei biglietti vergati a mano molto simili a quello trovato a pochi passi dal luogo dell’esplosione, sul quale è scritto: “Non vi godrete questa casa perché siete ladri”. La donna, accusata di strage, è attualmente detenuta nel carcere di Rebibbia, in attesa della convalida del fermo. Una consulenza grafica, intanto, sarà disposta per accertare se la mano che ha scritto i biglietti ritrovati in caso dell’indagata e quello rintracciato a pochi passi dall’appartamento dilaniato dall’esplosione sia la stessa. Secondo una prima ricostruzione, l’anziana signora, avrebbe agito per vendetta, dopo aver ricevuto lo sfratto dall’immobile esploso nella notte di due giorni fa. In seguito alla deflagrazione, un cinquantenne ha perso la vita, e altre 20 persone sono rimaste ferite. C’è da dire, inoltre, che la donna sarebbe anche proprietaria di diversi immobili nella Capitale  e in provincia, oltre che di una casa in Sardegna. L’anziana è stata fermata in un  appartamento, preso in affitto nella stessa zona del rogo. Gli agenti della Polizia di Stato, hanno immediatamente riscontrato come l’anziana avesse i capelli con alcune bruciature e una ferita al piede. Nel suo nuovo appartamento, preso in affitto a un chilometro di distanza dalla sua precedente abitazione, gli inquirenti hanno rinvenuto un pezzo di stoffa ritenuto compatibile con quello presente sul luogo del rogo, nei pressi di una bombola del gas.

Share

Leave a Reply

Your email address will not be published.